di Gianluca Celentano (conducente bus)

L’assalto all’autosnodato di ATM avvenuto giovedì notte in piazzale Argentina è solo l’ultimo di una serie di episodi che evidenziano le gravi carenze nella sicurezza sui mezzi pubblici e, più in generale, a Milano, sollevando critiche sulla gestione della sicurezza cittadina, un tema particolarmente delicato per il sindaco Giuseppe Sala. Anche Roma non è esente da questi problemi: proprio ieri una dipendente della Cotral, impiegata come controllora, è stata vittima di un’aggressione.

I fatti di ATM

Era la notte di giovedì 17 ottobre quando la linea NM1 della metropolitana di Milano ha interrotto il servizio sotterraneo, sostituendolo con autosnodati che percorrono il tragitto in superficie. Il silenzio notturno è stato bruscamente interrotto da un episodio di violenza: a bordo di uno dei bus sostitutivi, un passeggero ha perso il controllo, trasformando il viaggio in un incubo. Scene ormai all’ordine del giorno, che confermano il crescente senso di insicurezza nella metropoli lombarda.

Durante il servizio notturno, un individuo – la cui identità è ancora sconosciuta – ha iniziato a colpire la paratia di protezione del conducente, impossessandosi poi del martelletto frangivetro. Il passeggero ha distrutto i finestrini del mezzo, mettendo seriamente in pericolo i presenti, spaventati e confusi. L’autista è stato costretto a fermare il veicolo e a far scendere i passeggeri in un clima di paura.

La condanna dei sindacati: “Serve più sicurezza!”

Le reazioni non si sono fatte attendere: oggi, la sigla sindacale Al Cobas ha indetto uno sciopero programmato, denunciando da tempo le condizioni di lavoro gravose e l’aumento delle responsabilità civili e penali a carico dei conducenti, ribadendo la necessità di una maggiore sicurezza e di adeguate gratificazioni economiche. L’azienda milanese è da tempo sotto i riflettori per scelte poco trasparenti nel settore del trasporto pubblico locale, che alimentano la preoccupazione tra gli autisti. Reperire informazioni sull’accaduto dall’azienda stessa e dalla Uil Trasporti si è rivelato difficile.

Questi episodi, ormai frequenti, danneggiano non solo il patrimonio materiale della società partecipata, quindi dei cittadini, ma anche l’immagine di un sistema di trasporto che dovrebbe garantire sicurezza e affidabilità. La situazione attuale scoraggia chiunque voglia intraprendere la professione di autista.

La risposta delle istituzioni è insufficiente

La mancanza di interventi incisivi da parte delle istituzioni comunali, inclusa la Prefettura, alimenta la percezione di abbandono, lasciando campo libero a vandalismo e criminalità. Servono misure urgenti e concrete per invertire questa deriva e restituire ai cittadini e ai lavoratori la sicurezza che meritano.

Ho parlato con un collega di ATM, visibilmente provato dalla costante paura per la propria incolumità durante il turno. Alla domanda se la presenza di una guardia a bordo lo farebbe sentire più sicuro, ha risposto in modo eloquente e pragmatico: “A questo punto, sarebbe opportuno reintrodurre i bigliettai-controllori.”

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