Dalla “T” di Turchia alla “T” di Toscana. Il passo è breve per Otokar che si è aggiudicata la gara indetta da Autolinee Toscane, sbaragliando (nel primo lotto) la concorrenza di Industria Italiana Autobus e Mercedes.  Un successo per Otokar e per il suo dealer ufficiale sul territorio italiano, Mauri Bus System, storica realtà alle porte di Milano, forte di un secolo di esperienza.

Si tratta di un contratto quadro della durata di tre anni per un totale di 250 macchine: il primo lotto prevede la consegna di 150 mezzi diesel con opzione di full service, nello specifico il Kent C, da 10,8 metri e fino a 94 passeggeri di capienza a bordo. E qui, come detto, il produttore turco ha presentato la migliore offerta sia  tecnica che economica.  
Oltre a dimensioni e capienza, altri due dati sul Kent: il motore è Cummins ISB6.7 euro 6, mentre la potenza è di 221 kW (300 cavalli).

Per quanto riguarda invece il secondo lotto si tratta di cento Vectio C  9 metri low entry sempre con opzione del full service. In questo caso quella di Otokar era l’unica offerta. I veicoli  hanno una lunghezza di  9,26 m (per l’esattezza) e 59 persone di capacità massima, mossi sempre da motore Cummins ISB6.7 euro 6 ma questa volta nella taglia 205 kW ( 280 cavalli).

Otokar Vectio C

Autolinee Toscane, ricordiamolo, dal primo novembre 2021 ha preso in carico il trasporto pubblico su gomma nell’intera regione tirrenica, ed è interamente controllata dalla transalpina Ratp. «AT, da quando ha assunto il controllo dei trasporti in Toscana, ha dato il “la” al rinnovamento del parco mezzi in chiave ecologica e l’adozione dei nuovi Euro 6 Otokar è mossa che va in questa direzione. Come partner di Otkar, la storia è dalla nostra, così come l’esperienza nel gestire commesse di questa portata», le parole soddisfatte di Umberto Mauri, amministratore unico di Mauri Bus System.

Nel mese di giugno, infatti, il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli annunciò lo stanziamento di 450 milioni di euro per rinnovare la flotta. «Il rinnovo della flotta è uno degli elementi che garantiranno un miglior servizio, non solo perché sono nuovi, più belli e meno inquinanti, ma è più difficile che si possano guastare come invece succede ai mezzi vecchi», le sue parole.

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