Regione Lombardia ha deciso di riconoscere un contributo, a titolo di indennizzo, agli operatori del trasporto pubblico vittime di reati in servizio. È quanto prevede una delibera approvata su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, che rende definitiva una misura adottata negli ultimi tre anni in via sperimentale. Il contributo è previsto per tutti gli operatori vittime di un reato a partire dal 1° gennaio 2026, sia che subiscano danni permanenti o inabilità temporanea assoluta alla prestazione lavorativa ed è riconosciuto, in caso di decesso dell’operatore, ai familiari.

Regione Lombardia a tutela degli operatori del trasporto

«Il fenomeno delle aggressioni e degli episodi di violenza nei confronti del personale che opera nel trasporto pubblico locale e regionale – dichiara l’assessore La Russa – è purtroppo allarmante. Episodi che scaturiscono, a volte, anche dalle azioni più banali come controllare il biglietto di un passeggero. Con questo provvedimento Regione Lombardia compie un passo concreto a tutela degli operatori che, non dimentichiamocelo, ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale». «Il contributo di indennizzo – prosegue La Russa – rappresenta un segnale chiaro di attenzione e di rispetto, sia nei confronti dei lavoratori che hanno subito dei danni a causa di un’aggressione, sia verso le famiglie che affrontano il dolore più grande in caso di decesso. Regione Lombardia continuerà a lavorare per rafforzare la sicurezza di chi ogni giorno è impegnato al servizio dei cittadini”.

Il sostegno finanziario per la misura ammonta a 30.000 euro per ciascun anno nel triennio 2026-2028. Il contributo viene erogato una tantum ed è cumulabile con provvidenze di analoga natura previste dallo Stato, da altre pubbliche amministrazioni, o da fondi assicurativi privatamente attivati.

In primo piano

Articoli correlati

Il “Barocco Bus” di Start Romagna, un’opera d’arte itinerante

Un autobus che sembra uscito da un affresco del Seicento. Drappi che si aprono come sipari, angeli sospesi tra cielo e nuvole, nature morte e banchetti che si rincorrono lungo la carrozzeria. L’eccesso, l’abbondanza, la meraviglia visiva: la grammatica del Barocco invade la città e si muove sulle ru...