Con il nuovo decreto carburanti viene prorogato anche per il mese di ottobre il credito d’imposta per l’autotrasporto, con ulteriori risorse per 21,2 milioni di euro. Ma per AN.BTI-Confcommercio il graduale ridimensionamento del taglio delle accise rischia di aggravare ulteriormente una situazione già definita “tragica” dalle imprese di bus turistici.

«Il rinnovo del credito d’imposta previsto anche per ottobre dal nuovo decreto carburanti e le ulteriori risorse sono un temporaneo segnale positivo. Dopo una nuova e limitata proroga del taglio delle accise sul diesel, alla scadenza entrerà a regime il meccanismo delle accise mobili. Non possiamo ignorare il ritorno di una disparità – che penalizza da anni il comparto dei bus turistici – e che vede il nostro settore come l’unico a non beneficiare dell’aliquota agevolata sul gasolio», tuona Riccardo Verona, presidente AN.BTI – Confcommercio.

Riccardo Verona Anbti

«Più si riduce il taglio delle accise, più aumenterà il divario con gli altri comparti dell’autotrasporto, che beneficiano di un’agevolazione strutturale sul carburante. Noi, invece, continuiamo a pagare il carburante senza poter contare sulla stessa vitale agevolazione. In una fase di forte difficoltà per le imprese, non possiamo permetterci di lasciare ancora una volta indietro il trasporto turistico. È urgente intervenire per cancellare questa ingiustizia e garantire condizioni realmente eque rispetto agli altri comparti del trasporto. Auspichiamo che già dalla prossima Legge di Bilancio le Istituzioni si dimostrino sull’argomento vicine alle imprese e ai lavoratori che rappresentiamo», conclude Verona.

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