Niente gara di servizio Tpl a Modena almeno fino al 31 dicembre 2028, quando scadrà il contratto di servizio di SETA, appena prorogato da aMo, l’Agenzia per la Mobilità di Modena, per “garantire la continuità del trasporto pubblico locale“.

Perché è stata prorogata la gara di servizio Tpl a Modena

La scelta dell’Agenzia è stata motivata da incertezze economiche e normative che avrebbero reso difficile, se non impossibile, completare la gara entro i termini previsti. A fine 2026, ricordiamo, sarebbe scaduto il contratto di SETA.

Ma le ragioni della proroga sono anche altre: nel prossimo biennio vi sono diversi punti interrogativi circa le risorse a disposizioni del Fondo Nazionale Trasporti (anche in seguito alla riforma del Federalismo Fiscale portata avanti dal governo), e afferenti anche agli ambiti territoriali-regionali di affidamento (si pensi all’area Secchia-Panaro). Relativamente all’incertezza dei fondi a disposizione del comparto, la stessa Regione Emilia-Romagna ha chiesto prudenza nel bandire nuove gara.

Sullo sfondo c’è sempre la grossa questione dell’azienda unica regionale di trasporto: un sogno realizzabile? Un’utopia? Di certo c’è che SETA, qualora si concretizzasse il progetto, vuole avere un ruolo alla pari con Tper. Un progetto che vedrebbe la partecipazione anche di Start Romagna, ma non di TEP Parma.

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