Che anno è stato Oltrealpe: il mercato dell’autobus francese sopra quota 6.000 targhe
Con 6.009 immatricolazioni, il 2025 del mercato dell’autobus e del coach in Francia (sopra le 5,1 tonnellate) si è chiuso con una cifra che corrisponde alla media degli ultimi ultimi anni, nei quali il punto più basso corrisponde, senza sorpresa, al 2020 segnato dal Covid (con solo 4.867 nuovi veicoli), e quello più alto al […]

Con 6.009 immatricolazioni, il 2025 del mercato dell’autobus e del coach in Francia (sopra le 5,1 tonnellate) si è chiuso con una cifra che corrisponde alla media degli ultimi ultimi anni, nei quali il punto più basso corrisponde, senza sorpresa, al 2020 segnato dal Covid (con solo 4.867 nuovi veicoli), e quello più alto al 2022, con 7.680 unità.
Nel corso del 2025 si è registrato una bella dinamica sul segmento dei Classe III: senza ombra di dubbio, con 40 double-decker (Ayats Horizon, VDL Futura FDD2, Van Hool TDX 27 Astromega e Setra S531 DT) il 2025 è stato eccezionale sotto questo punto di vista. Poi, i costruttori turchi hanno proseguito nella loro crescita sul mercato francese: Temsa rimane in testa (304 mezzi) seguita da Otokar Europe (253 targhe nuove) e Anadolu Isuzu (distribuito in Francia dalla FCC) con 220 immatricolazioni. Karsan rimane forte sulla nicchia dei minibus, dinamica ma ridotta: 52 mezzi, in crescita di +57.6% in paragone al 2024.
Iveco Group resta il capo assoluto del mercato francese con una quota di mercato di 48.36%. Può ringraziare la Heuliez che cresce da +18.4% mentre Iveco Bus, penalizzata da strozzature sul sito di Annonay (Ardèche) conclude a -5.4%. Il successo della gamme Crossway non riesce a compensare le lentezze produttive che penalizzano la produzione degli Urbanway. Stranamente, Daimler Buses non approfitta delle difficoltà momentanee di Iveco Bus: con una quota di mercato di 19.22% rimane forte al secondo posto ma con volumi costanti. Il successo è concentrato sui Mercedes-Benz Intouro e Turismo mentre Setra ritrova una bella dinamica (+31.8% nel 2025 in paragone al 2024) sull’integralità della gamma (dal S511HD al S531DT).
Traton conosce fortune diverse : MAN (505 unità) e Neoplan (30) sono in positivo (+25% per il Leone) mentre Scania cala (-10.5%) penalizzata dalla fine di produzione della gamma Citywide che in passato un discreto successo in Francia, e dall’appoggiarsi ora solo alle produzioni della basca Irizar (46 pezzi, principalmente Irizar-Scania i6) e della cinese Higer (Fencer6 per 11 registrazioni e Higer Touring per 88 unità).
Molto bene VDL Bus Group con 95 mezzi (45 VDL e 50 Van Hool). Poi, si deve anche rilevare i risultati brillanti di Hess con 44 articolati e di Solaris con 49 targhe registrare (solo con filobus e autobus a idrogeno!).
La Cina cresce anche in Francia
Il “caso Scania” riflette la crescita dei cinesi nel mercato dell’autobus transalpino. Oltre Scania si deve segnalare Ebusco (26 mezzi per la Métropole Rouen Normandie); poi Zhongtong, che è distribuito in Francia dalla BG Motor col marchio Altas Novus City V7 (1 unità), Asiastar (1) e un King Long K06 (importato dalla Omnicar). Per le aziende che lavorano col loro marchio, il leader è Yutong con 31 autobus registrati nel 2025. Mentre né BYD né CRRC hanno registrato alcun mezzo sul mercato francese nel corso del 2025. In totale, la Cina rappresenta 2.21% del marcato francese mentre la Turchia, solo coi suoi costruttori – senza considerare i modelli MAN o Daimler Buses prodotti in terra turca – pesa il 13.79%.
di Jean-Philippe Pastre
fonte: TRM24






