DL Rilancio, neanche un euro per le autolinee. O almeno, questo ĆØ ciò che (non) prevede la bozza circolata in questi giorni. Un documento che si ĆØ giĆ conquistato unĀ secco ānoā da parte del Comitato Bus Turistici Italiani. E grida di allarme si alzano anche daĀ FlixbusĀ e daĀ Simet.
Flixbus sulla bozza DL Rilancio
Ā«La nostra impressione ĆØ cheĀ il Governo stia scegliendo di lasciarci morireĀ insieme a tante aziende partner che si occupano di servizi di lunga percorrenza ā così Andrea Incondi, managing director diĀ FlixbusĀ Italia -. Significa cancellare servizi essenziali per milioni di cittadini italiani. Insomma da quello che vediamo si sceglie di supportare chi ha giĆ finanziamenti pubblici e si dimenticano tutti gli altri. Le regole della libera concorrenza verranno travolte. A fronte delle misure di contenimento, il Ministro De Micheli aveva dichiarato pubblicamente che lo Stato si sarebbe fatto carico di compensazioni per le aziende di trasporto. Avevamo ritenuto di dar valore a questa promessa, ma al momento non cāĆØ niente. Neppure il minimo segnale di attenzione.
Simet sulla bozza di DL Rilancio: siamo preoccupati
La famiglia Smurra,Ā Simet, dichiara: Ā«Dopo lāuscita della bozza del nuovo decreto, si ĆØ levata una preoccupazione da parte di tutto il settore della lunga percorrenza e del turismo per le mancate misure per contrastare la crisi: tutto per il tpl,Ā ferrovie, aerei e monopattini. Noi di Simet Bus abbiamo giĆ espresso diverse perplessitĆ , ma ora che si valuta la possibilitĆ di riattivare i nostri servizi,Ā ci chiediamo quali siano le soluzioni concrete per tornare operativi. Abbiamo bisogno di un poā di luce su aspetti molto importanti: capire, ad esempio, lāobbligo del distanziamento sociale che stimato nel ns settore trattasi del 60% del blocco alla vendita e quindi di posti a sedere che non venderemo mai, tenuto presente che invece i costi di percorrenza (autostrade, gasolio, personale, autostazione, manutenzione, assicurazioni, ammortamento etc), resteranno invariatiĀ».
Comitato bus turistici, giudizio negativo
«Il giudizio non può altro che essere totalmente negativo». ha dichiarato Riccardo Verona del Comitato Bus turistici italiani. Un comitato che raggruppa circa 2o0 operatori di tutta la penisola per oltre 25 mila bus che percorrendo ogni anno 1,7 miliardi di chilometri e consumando circa 450 milioni di litri di carburante. «Purtroppo apprendiamo che nella bozza del DL Rilancio, le istituzioni non hanno preso in considerazione il comparto dei bus turistici, linee commerciali e linee ministeriali, mentre hanno aiutato altri comparti». Sicuramente, continua Verona, «non è un bel segnale che lo Stato lasci sole le aziende più colpite».
Il DL Rilancio in pillole
Nessun fondo per le autolinee statali mentre si sostengono, per molti a ragione, il tpl, i treni e il trasporto aereo. In Italia la transizione energetica è arrivata al palo: chiusi i rubinetti per il finanziamento di mezzi alternativi, si ritorna al diesel. Ma non solo. Non un euro per il settore turismo mente il 5 per cento del finanziamento per il rinnovo del parco potrà essere destinato a «contenere i rischi epidemiologici», cioè paratie ed affini. Tutto questo è contenuto in una bozza del DL Rilancio che dovrebbe vedere al luce in questi giorni. Ben 434 pagine dove il trasporto pubblico cattura una manciata di articoli.
