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Come preannunciato, Eliseo Iannini ha presentato ufficialmente ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar dell’Aquila sulla vicenda della metropolitana di superficie.

Tutto iniziò nel 2009 quando il Comune dell’Aquila annullò la concessione alla CGRT di Iannini per la costruzione della metropolitana di superficie, con un costo stimato in 30 milioni di euro. Inannini decise allora di presentare ricorso al Tar, respinto nel marzo scorso, mentre ora impugna la sentenza e presenta ricorso al Consiglio di Stato. La vicenda sull’opera che avrebbe dovuto collegare l’ospedale regionale e il polo universitario di Coppito con il centro della città rimane quindi aperta, nonostante un tentativo di mediazione portato avanti dal Comune che aveva offerta alla CGRT 6,5 milioni di euro contro gli 8 richiesti da Iannini.

La CGRT chiede ora un risarcimento per i costi sostenuti per l’esecuzione dell’opera fino all’atto dell’annullamento, come conseguenza diretta della sospensione dei lavori dovuti alla decisione del Comune.

A confermare il ricorso anche il legale di Inannini: “È necessario ribadire che CGRT deve essere ritenuta estranea alla formazione degli atti della gara europea ritenuti dalla Corte Europea illegittimi – ha dichiarato Massimo Manieri, legale rappresentante di Iannini nella vicenda – in quanto atti predisposti esclusivamente ad iniziativa della dirigenza comunale ed approvati dagli organi di Giunta comunale”.

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