Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha emanato il decreto con le regole applicative per accedere agli incentivi sull’immissione del biometano nella rete del gas naturale. Un provvedimento fondamentale per dare attuazione alle misure previste dal Piano di Ripresa e Resilienza per lo sviluppo della produzione di biometano, sia attraverso nuovi impianti che mediante riconversione di strutture esistenti di biogas.

«L’impulso alla produzione di biometano – afferma il titolare del Mase Gilberto Pichetto  – va nella direzione di accelerare il processo di decarbonizzazione dell’economia, contribuendo alla nostra sicurezza energetica anche con una produzione nazionale rinnovabile, legata alla forte vocazione agricola di una parte consistente del nostro territorio».

Con l’assegnazione di contributi in conto capitale per gli investimenti e tariffe incentivanti per la produzione netta di biometano, per oltre 1,7 miliardi di euro, si stima di promuovere una capacità produttiva di circa 2 miliardi di metri cubi l’anno entro il 2024, dieci volte in più rispetto all’attuale produzione. Le regole applicative contenute nel decreto del 13 gennaio scorso contengono, in particolare, gli schemi di avviso pubblico per ciascuna delle procedure previste, i modelli per le istanze di partecipazione, la documentazione da inviare per la verifica del rispetto dei requisiti, i contratti-tipo da stipulare tra il GSE e i soggetti richiedenti. La prima procedura competitiva per l’accesso agli incentivi verrà avviata già nel primo trimestre di quest’anno.

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