È nata l’Hydrogen Adige Valley: produrrà 130mila kg di idrogeno verde e 1,89 GW di energia rinnovabile l’anno. Il progetto di SASA, Provincia di Bolzano e Alperia
Dal 25 giugno 2025 a oggi, 25 giugno 2026: sono durati un anno esatti i lavori per la realizzazione dell’Hydrogen Adige Valley (HAV), il progetto sperimentale fortemente voluto dalla provincia autonoma di Bolzano, SASA e Alperia, che integra produzione di energia rinnovabile (producibilità annua stimata di 1,89 GW), generazione di idrogeno verde (producibilità annua stimata […]
Dal 25 giugno 2025 a oggi, 25 giugno 2026: sono durati un anno esatti i lavori per la realizzazione dell’Hydrogen Adige Valley (HAV), il progetto sperimentale fortemente voluto dalla provincia autonoma di Bolzano, SASA e Alperia, che integra produzione di energia rinnovabile (producibilità annua stimata di 1,89 GW), generazione di idrogeno verde (producibilità annua stimata di circa 130.000 kg) e trasporto pubblico sostenibile (50 autobus a zero emissioni oggi, più di 120 entro il 2030) in un unico ecosistema energetico.
Tra le aziende che hanno contribuito alla buona riuscita del progetto: Strabag, Hydroalps, IIT Hydrogen, Metall Ritten, Elpo e Unionbau.
Oltre dieci anni fa l’Alto Adige ha iniziato a investire sull’idrogeno e sulla mobilità a zero emissioni, scegliendo di sperimentare tecnologie innovative quando ancora rappresentavano una scommessa per il futuro: è stata SASA, infatti, il primo operatore italiano a scegliere autobus a idrogeno.

L’Hydrogen Adige Valley
Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Next Generation EU e con un volume complessivo di investimenti di circa 35 milioni di euro, il progetto Hydrogen Adige Valley, comprensivo del parco fotovoltaico e dell’ampliamento e realizzazione della nuova infrastruttura di rifornimento a idrogeno presso i depositi operativi di SASA, rientra tra le infrastrutture più moderne d’Europa per l’utilizzo dell’idrogeno verde nel trasporto pubblico.
In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti instabilità geopolitiche, volatilità dei mercati energetici e necessità di accelerare la decarbonizzazione, la capacità di produrre energia e carburanti sostenibili sul territorio assume un valore strategico per la competitività, la sicurezza e la resilienza delle comunità locali.
L’Alto Adige conferma così la propria volontà di proseguire con determinazione lungo il percorso della mobilità sostenibile, rafforzando l’autonomia energetica provinciale e contribuendo concretamente alla costruzione del Brennero Green Corridor, il corridoio europeo a basse emissioni destinato a collegare il Mediterraneo con il Nord Europa lungo uno dei principali assi logistici e commerciali del continente.
La capacità produttiva
Il progetto vede un impianto per la produzione di idrogeno verde da 2 MW situato a Bolzano Sud, in grado di produrre almeno 360 chilogrammi di idrogeno al giorno. Accanto all’impianto è stato realizzato un parco fotovoltaico dedicato con una potenza di circa 1,5 MW e una producibilità annua stimata di 1,89 GWh di energia rinnovabile.
L’energia prodotta viene utilizzata per alimentare il processo di elettrolisi che genera l’idrogeno verde destinato al trasporto pubblico locale e alle stazioni di rifornimento di Bolzano e Merano, creando una filiera energetica locale, pulita e integrata.





Il progetto introduce inoltre un’importante innovazione infrastrutturale per il territorio: il primo impianto fotovoltaico provinciale realizzato sopra un parcheggio autobus, soluzione che consente di produrre energia rinnovabile senza ulteriore consumo di suolo e che in futuro contribuirà anche all’alimentazione della crescente flotta elettrica.
Oggi SASA dispone di circa 50 mezzi a zero emissioni su una flotta complessiva di 370 veicoli. Entro il 2030 la previsione è di superare i 120 autobus a emissioni zero, grazie a una strategia che combina in modo complementare tecnologie elettriche e a idrogeno.

Le dichiarazioni
Daniel Alfreider, Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano e Assessore provinciale alla Mobilità e alle Infrastrutture: «L’inaugurazione della Hydrogen Adige Valley rappresenta il risultato di una visione costruita nel tempo. L’Alto Adige ha scelto oltre dieci anni fa di investire nella mobilità sostenibile e oggi dispone di un’infrastruttura che ci permette di produrre energia pulita sul territorio, ridurre le emissioni e rafforzare la nostra autonomia energetica. È inoltre un tassello fondamentale del Brennero Green Corridor europeo e della mobilità del futuro».
Astrid Kofler, Presidente di SASA: «Per SASA questa giornata rappresenta una tappa storica. Dopo oltre un decennio di esperienza operativa sull’idrogeno, disponiamo oggi di una filiera locale che integra produzione energetica, rifornimento e utilizzo nei trasporti pubblici. La Hydrogen Adige Valley dimostra che innovazione, sostenibilità e qualità del servizio possono procedere insieme e offre al territorio uno strumento concreto per affrontare le sfide dei prossimi anni».
Luis Amort, Direttore Generale di Alperia: «La transizione energetica richiede infrastrutture, investimenti e una visione di lungo periodo. Con la Hydrogen Adige Valley l’Alto Adige compie un passo importante verso una maggiore indipendenza energetica, valorizzando le fonti rinnovabili locali e creando un modello integrato tra energia e mobilità che guarda al futuro con responsabilità e ambizione».

