La nascita e i progetti di Hess Italia: intervista all’AD Calogero Taibi
L’ufficialità è arrivata mercoledì 28 gennaio: il business filoviario e su gomma di Kiepe è stato rilevato da Hess. Risultato per il mercato italiano? La nascita di Hess Italia, che si struttura così alle nostre coordinate geografiche per gestire al meglio le importanti gare aggiudicate negli ultimi anni (Vicenza e Genova su tutte). Un nuovo […]
L’ufficialità è arrivata mercoledì 28 gennaio: il business filoviario e su gomma di Kiepe è stato rilevato da Hess. Risultato per il mercato italiano? La nascita di Hess Italia, che si struttura così alle nostre coordinate geografiche per gestire al meglio le importanti gare aggiudicate negli ultimi anni (Vicenza e Genova su tutte). Un nuovo corso che vede l’ex Managing Director di Kiepe Italia Calogero Taibi assumere la carica di Amministratore Delegato di Hess Italia. Ecco cosa ci ha raccontato…
Hess ha rilevato le attività filobus di Kiepe ed è nata Hess Italia, della quale lei è amministratore delegato. Ci racconta come siamo arrivati a questo passaggio?
Storicamente Kiepe e Hess hanno collaborato su diversi progetti, realizzando circa 400 veicoli. Nell’ultimo periodo la partnership si è infittita ulteriormente, grazie a due progetti specifici. Il primo Parigi, dove Hess è subentrata in seguito al fallimento di Van Hool, nell’aprile 2024, acquistando la proprietà intellettuale del prodotto ExquiCity, e quindi completando di fatti i veicoli che non erano ancora stati costruiti da Van Hool, mezzi per i quali la fu Van Hool era in raggruppamento con Kiepe-Alstom.
Il secondo?
Sul fronte Italiano, invece, era in essere la costruzione dei veicoli di Verona per cui eravamo già in collaborazione.
Quindi quando è scattata la scintilla?
Hess, che si è sempre manifestata interessata al prodotto Kiepe, ha manifestato un interesse concreto per l’acquisizione della tecnologia filoviaria. Lo ha fatto perché Kiepe, in primis, ha comunicato che per il proprio riposizionamento strategico voleva concentrarsi solo sulla parte ferro, sugli azionamenti su rotaia, aprendo di fatto alla cessione della parte gomma.
E così questi due interessi si sono incontrati...
Esatto, e se da un lato si è arrivati all’acquisizione da parte di Hess della proprietà intellettuale, del ramo d’azienda filobus di Kiepe e di tutti i prodotti collegati, dall’altro si è concretizzato ilpassaggio in Hess di parte dell’engineering: gli ex colleghi di Kiepe che sono confluiti in Hess sono rimasti negli storici uffici di Kiepe, in Kiepe Platz a Düsseldorf, passando sotto il cappello di Hess. In tutto questo la filiale italiana, nata sotto forma di share deal (trasferimento di quote, ndr) , è stata acquisita da Hess.
Questo cosa significa per il mercato tricolore?
Nella pratica, Hess Italia si propone di continuare a seguire tutta la flotta esistente con azionamento Kipe, quindi fondamentalmente i veicoli Van Hool e Solaris. Detto questo, seguiremo ovviamente il prodotto Hess; in Italia Hess aveva già in consegna dei mezzi a Genova, dove sono previsti in totale 27 veicoli con tecnologia flash charging, e ultimeremo la commessa di Verona, che consitse di 39 mezzi: i primi sei sono già completi e immatricolati; dalla settima unità le consegne riprenderanno a partire da settembre di quest’anno per terminare a marzo del 27. E, ancora, inizieremo le consegne di Vicenza che ha preso 16 veicoli flash Hess, identici a quelli di Genova.
Insomma, un service a largo spettro su diversi costruttori, su tutta la parte Kiepe, a cui si aggiunge il prodotto nuovo di Hess, per cui era nata la necessità di strutturarsi in Italia con una filiale operante e operativa.
E Rimini?
Anche! In Riviera subentreremo in qualità di mandataria del raggruppamento di imprese che Kiepe aveva con Van Hool: l’istruttoria tecnica è già terminata. Ora come ora stiamo contrattualizzando il subentro per i sei veicoli previsti per il prolungamento del metromare fino alla Fiera.
C’è qualche altro progetto all’orizzonte?
I progetti possibili abbracciano tutta la tecnologia elettrica Hess: dal filoviario – e sappiamo che in Italia ci sono tanti progetti filoviari in rampa di lancio come in Bologna, Parma e Lecce – al plug-in, passando per alter tecnologie come Flash e Opportunity.
Chiudiamo con una domanda personale: per lei cosa rappresenta questo passaggio?
È una sfida che mi entusiasma. Il lavoro in Kiepe mi è sempre piaciuto, è stato un lavoro straordinario, in un’azienda d’eccellenza in quel settore. Un lavoro che di fatto continua, ampliandosi: se Kiepe era un sistemista, ora Hess ci vede come costruttori, abbracciando uno scopo di fornitura ben più ampio di prima. Non lasciamo ma e raddoppiamo: si aggiungeranno tanta attività, che è la parte divertente del nostro lavoro!
