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Gara Consip autobus extraurbani e turismo. Una manna da cielo. Una gara, sei lotti per 880 autobus. Questo almeno quello che recita il contratto quadro. Saranno di più? Saranno di meno? Lo vedremo solo dopo l’aggiudicazione. E il prezzo, il brand aggiudicatario nonché la situazione di mercato saranno gli elementi che, insieme, decreteranno il successo di questo strumento che nella sua prima edizione ha raccolto applausi ma anche tanti fischi. Per ora non rimane che stampare e leggere tutta la documentazione e iniziare, in questa quarantena forzata, a fare alcuni ragionamenti.

Gara Consip autobus

Il primo, forse quello più importante, è che in questa nuova edizione le aziende di trasporto saranno libere di scegliere. Nel senso che il finanziamento non sarà vincolato all’acquisito di mezzi tramite la centrale d’acquisto (come avvenuto per la prima gara) e le aziende potranno approvvigionarsi con una gara ‘tradizionale’. La seconda considerazione è quella legata alle motorizzazioni: Consip non accetta la sfida della transizione energetica e punta tutto sul diesel, questo è un dato di fatto. Sul Classe II, infatti, si sarebbe potuto scommettere sulle motorizzazioni a gas (CNG e LNG) o ibridi iniettando nel sistema un primo drappello di mezzi per la riconversione del segmento. Certamente la gara avrebbe avuto una partecipazione più contenuta, ma le aziende tpl avrebbero potuto confrontarsi con quello che qualcuno bolla come “l’inevitabile”. Un vero peccato. Perché? Perché un Paese, anzi un pezzo di Stato, ha il dovere di accelerare i processi di innovazione, imprescindibili elementi per una crescita di qualità anche sotto il profilo occupazionale. Soprattutto nei segmenti strategici come il trasporto pubblico dove è necessario spingere sulla costruzione di una filiera specializzata e lanciarsi con vigore, e meno demagogia, su una transizione sostenibile, anche (e soprattutto) sotto il profilo economico.

Consip, il mercato si apre

L’elemento della motorizzazione è forse l’unica cicatrice sul volto di una gara ben architettata. I tecnici di Consip, infatti, hanno ascoltato il mercato, ce n’è evidenza in molti passaggi del tender. Colloqui che questa volta non si sono fermati ai soli costruttori ma hanno abbracciato molte aziende di componentistica. Altro elemento che si evidenzia leggendo la documentazione è il tavolo di concertazione che Consip ha tenuta sempre aperto con le associazioni di categoria. Di grande qualità anche il rapporto con alcune aziende di trasporto pubblico solite essere particolarmente stringenti su alcuni dettagli di gara (soprattutto in tema di ricambi…). Questa è una gara che garantisce l’esercente, punta alla qualità e si apre al mercato. Bene anche la tempistica di consegna e l’impianto generale, ora la parola al mercato. R.S.

 

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