Dopo tanti appelli, il governo ha accolto le richieste del settore del trasporto passeggeri con autobus, ora trattato alla pari dell’autotrasporto merci in materia di credito di imposta per compensare (parzialmente) i maggiori costi sostenuti dagli operatori per l’acquisito del carburante.

«Si tratta di un intervento mirato, che consente alle aziende di linea e di noleggio di recuperare parte della maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio, dove la sola riduzione temporanea delle accise aveva un effetto quasi nullo per i veicoli più virtuosi che già beneficiano del gasolio commerciale. Con questo emendamento, da un lato si evitano ricadute economiche sugli utenti finali, attraverso eventuali aumenti di biglietti per coprire i maggiori costi, dall’altro si da’ un segnale concreto a un comparto strategico per la mobilità di studenti, lavoratori e turisti», le parole del senatore della Lega Roberto Marti, firmatario dell’emendamento in questione approvato in commissione Finanze.

Un decreto che fa esultare l’associazione nazionale bus turistici italiani (An-bti) e FlixBus, che hanno commentato l’emendamento.

«Accogliamo questa notizia con reale soddisfazione. È un risultato importante che rappresenta un primo concreto segnale di attenzione verso una categoria che per troppo tempo è stata dimenticata, relegata ai margini e non considerata al pari degli altri comparti dell’autotrasporto. Oggi, finalmente, viene riconosciuto un principio fondamentale: quello dell’equità che, da tempo e a ragione, chiediamo. Auspichiamo che questo provvedimento rappresenti l’inizio di una nuova stagione, nella quale rispetto, attenzione ed equità siano garantiti alla categoria dei bus turistici al pari di tutti gli altri comparti produttivi del Paese», ha dichiarato il Presidente di AN.BTI–Confcommercio, Riccardo Verona.

Cesare Neglia, AD di FlixBus Italia: «Si tratta di un passo concreto e significativo per un comparto che svolge un ruolo essenziale per garantire il diritto alla mobilità delle persone e che, negli ultimi mesi, ha dovuto affrontare rilevanti incrementi dei costi operativi dovuti all’aumento del prezzo del gasolio. L’estensione della misura rappresenta un importante riconoscimento delle esigenze delle imprese del settore e  va nella direzione di garantire condizioni più eque e sostenibili per tutti gli operatori del trasporto su gomma. Siamo particolarmente soddisfatti che il testo approvato recepisca sostanzialmente le proposte avanzate fin dall’inizio del confronto istituzionale da FlixBus, insieme alle associazioni di categoria, a testimonianza dell’efficacia di un dialogo costruttivo con le istituzioni sui temi strategici per il settore. Pur restando in attesa del completamento dell’iter parlamentare e della successiva definizione delle modalità attuative della misura, consideriamo questo risultato un segnale positivo e un importante sostegno alla capacità delle aziende di continuare a investire in servizi di mobilità accessibili, efficienti e sostenibili».

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