«Bene l’adozione del nuovo Quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato approvato dall’Ue a sostegno dei settori più colpiti dagli effetti del conflitto in Medio Oriente e, tra questi, quello del trasporto su strada», questo il plauso di Nicola Biscotti, Presidente ANAV, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese private attive in tutti i segmenti del trasporto passeggeri con autobus, all’iniziativa della Commissione europea.

Biscotti ANAV

«È una misura che auspicavamo e che abbiamo sollecitato in tutte le sedi, nazionali ed europee, sin dall’inizio della crisi. Il nuovo Quadro temporaneo riconosce la gravità della situazione in atto ed offre all’Italia la possibilità, oltre che lo stimolo, per intervenire a sostegno delle imprese dei settori più colpiti, e il trasporto con autobus è tra questi, dall’impennata del prezzo dei carburanti».

Questa la dichiarazione di Nicola Biscotti, Presidente di ANAV che denuncia aumenti del costo del gasolio, alle quotazioni attuali, per quasi 40 mln di euro mensili rispetto al periodo pre-crisi e chiede al Governo di fare la sua parte. “Chiediamo l’introduzione di misure specifiche a sostegno dell’intero settore del trasporto passeggeri con autobus, soggetto o meno ad obblighi di servizio pubblico. Il taglio generalizzato e temporaneo delle accise di 0,20 euro per litro sinora applicato ha avuto un impatto quasi nullo per il nostro settore già soggetto ad accisa ridotta sul gasolio professionale. Sono necessari ed urgenti interventi ad hoc che, alla luce del nuovo quadro temporaneo di aiuti consentano alle imprese il recupero almeno parziale dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto del gasolio rispetto al periodo pre-crisi».

Biscotti sottolinea il contributo delle imprese di trasporto passeggeri con autobus alla riduzione dei consumi globali di carburanti e «cionondimeno, a differenza di tutti gli altri settore che utilizzano gasolio ad uso professionale, l’esclusione ingiustificata da qualsivoglia misura di sostegno volta ad assicurare la continuità dei servizi e preservare l’equilibrio economico dei bilanci aziendali».

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