In occasione Workshop Ambrosetti di CernobbioAngelo Costa, Managing Director di Arriva Italia – tra i primi operatori nel settore del tpl, ha dichiarato: «L’inverno demografico italiano e l’urgenza di invertire un trend demografico che vede bassa natalità e invecchiamento costante della popolazione hanno e avranno ripercussioni forti anche sul mondo del lavoro.  I giovani e i talenti sono una risorsa di valore inestimabile per il Paese, risorsa che va tutelata e supportata con formazione e incentivi affinché approccino il mondo professionale nel modo migliore e con politiche sull’immigrazione che passino da un approccio emergenziale ad uno sistemico».

I giovani, il presente e il futuro…del tpl

«Anche nel settore del tpl, i giovani rappresentano una possibilità preziosa per accelerare il processo di crescita nell’utilizzo di una mobilità sostenibile, condivisa, flessibile e accessibile: la loro capacità di visione è indubbio fattore di stimolo per costantemente implementare il livello di componente tecnologica e digitale in ogni aspetto del viaggio. Al contempo, rinnovo il mio appello a Governo e istituzioni competenti affinché pubblico e privato possano lavorare assieme per invitare e formare i giovani a professioni che ruotano attorno al mondo del Trasporto Pubblico: come Arriva Italia siamo alla ricerca di un elevato numero di autisti e tecnici (circa il 10% della nostra forza lavoro complessiva). È un’emergenza del Paese e che va a interessare tutte le aziende del TPL. Dobbiamo rendere più ambita questa professione sia dal punto di vista economico sia da quello del ruolo sociale che gioca. Senza autisti, infatti, si rischiano ingenti tagli al servizio, portando inevitabilmente le persone a utilizzare di più l’auto privata e a inquinare maggiormente», ha proseguito Costa.

Che, a seguire, ha così concluso: «Per coprire questo fabbisogno abbiamo messo in atto diverse iniziative di formazione, dalle Accademy per gli autisti a iniziative focalizzate sulla mobilità sostenibile considerato che nei prossimi anni le flotte verteranno sempre di più verso l’uso di motori meno inquinanti, ibridi ed elettrici, con una conseguente maggiore richiesta di meccatronici, figura oggi di difficile reperibilità, ma essenziale. Diventa sempre più necessario, per un approccio sistemico, pianificare quote crescenti di immigrati qualificati e facilitare il riconoscimento delle abilitazioni professionali dei Paesi d’origine. Sempre sul fronte lavoro, nelle prossime settimane – insieme alle associazioni di categoria – apriremo costruttivi dialoghi di confronto per il rinnovo del CCNL: un contratto che necessita indubbiamente di una revisione della parte normativa ormai datata e di nuova flessibilità, oltre a maggiori risorse, guardando sempre in primis al bene del cittadino e del passeggero».

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