di Gianluca Celentano

A meno di un mese dal violento evento di Milano, in piazza Argentina, un’altra aggressione si è verificata a Parma, questa volta ai danni di un conducente della TEP, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. Serve parlarne anche per sensibilizzare.

Il fatto è avvenuto il 13 novembre alle 19, in piazza Ghiaia, ma la notizia è uscita poco fa; a Parma il conducente della TEP, era in attesa del cambio turno serale in linea; si trovava insieme a un collega aspettando l’arrivo dell’autobus condotto dal collega smontante. L’aggressione si è consumata sulla strada, e non a bordo del bus, ma solleva ancora una volta il tema della sicurezza.

I fatti a Parma: l’aggressione all’autista di TEP

Un giovane ha iniziato a inveire contro l’autista, di cui non conosciamo il nome, e, non soddisfatto, ha chiamato a sé un gruppo di coetanei a poca distanza, scatenando una serie di insulti e, successivamente, un’aggressione fisica, colpendolo con una bottiglia alla testa e causandogli delle lesioni.

Secondo le informazioni disponibili, durante l’incidente erano presenti due carabinieri in borghese (fonte Mediaset), che sono intervenuti prontamente in soccorso del conducente, riuscendo a fermare uno degli aggressori.

La nota di TEP Parma dopo l’episodio di violenza

Abbiamo contattato TEP, un’azienda all’avanguardia per l’impegno verso la sostenibilità e la qualità dei servizi. L’azienda, che a breve avvierà un tavolo di confronto in Prefettura con le istituzioni, ha sottolineato che già dal mese di settembre è stato potenziato il ruolo degli “assistenti alla sicurezza”, figure destinate a supportare i controllori e a garantire una maggiore protezione sia per i viaggiatori che per il personale in servizio.

Il vero nodo da affrontare, come sempre, resta la sicurezza nelle città e il disagio di molti giovani che, nel tentativo di sentirsi forti e realizzati, si organizzano in gruppi spesso con intenti delinquenziali.

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