BVG Berlino ha dato il benvenuto all’Urbanliner Flexity targato Alstom, che con i suoi 9 moduli e 50,89 metri di lunghezza, rappresenta il tram più lungo mai costruito e consegnato alla capitale della Germania.

Il gigante su rotaia è stato ordinato dall’operatore berlinese in 20 unità in base all’accordo quadro del 15 dicembre 2020 con Bombardier (poi confluita in Alstom), che prevede l’acquisto di un massimo di 117 nuovi tram Urbanliner Flexity. La messa in servizio del prototipo è prevista per l’inizio del 2025, mentre la consegna dei veicoli di serie è prevista per il 2026.

BVG, ad oggi, gestisce oggi 22 linee di tram, di cui 9 Metrotram, linee con passaggi frequenti e attive 24 ore al giorno.

Alstom, il tram Urbanliner Flexity per BVG Berlino

Il modello berlinese è uno dei tram più lunghi al mondo; presentato presso il deposito BVG di Lichtenberg, il veicolo può ospitare 312 passeggeri, di cui 92 seduti; sono previsti spazi multifunzionali per disabili, biciclette e sedie a rotelle. Grazie allo studio della disposizione interna, i veicoli appaiono più ampi e spaziosi di quelli attualmente in servizio. L’accesso al veicolo avviene tramite sei doppie porte su ciascun lato, il che significa che sei moduli su nove sono dotati di porte.

Il pavimento è interamente ribassato; uno studio dei carrelli ha permesso di eliminare le ultime barriere in prossimità dei giunti e di ridurre l’aggressione verso i binari. Sono stati installati sedili ad altezze diverse per facilitare ulteriormente il viaggio delle persone con disabilità motorie. La livrea è di colore giallo, che caratterizza tutti i veicoli BVG; anche l’interno presenta alcuni elementi gialli, come i corrimano.

L’illuminazione interna si regola automaticamente in base alla luce del giorno; i sedili sono ancora più comodi, con una maggiore distanza tra loro; il posizionamento è curato in modo che tutti i passeggeri seduti possano beneficiare della massima visibilità e non ci sono posti sacrificati dai montanti.

Anche l’infotainment è stata curato nel dettaglio: grandi schermi multifunzionali, praticamente distribuiti su quasi tutti i moduli, forniranno ai passeggeri il maggior numero possibile di informazioni in tempo reale. L’ergonomia della cabina di guida è stata migliorata e il conducente disporrà, tra l’altro, di telecamere al posto degli specchietti. Il tram è azionato da 16 motori asincroni, con una potenza di 55 kW ciascuno, per un totale di 880 kW. I carrelli di trazione sono quattro.

Il modello Flexity è già presente a Berlino: Bombardier Transportation (poi Alstom) ha consegnato a BVG un totale di 231 tram Flexity a pianale ribassato tra il 2008 e il 2022, nelle versioni a cinque moduli da 30 metri e a sette moduli da 40 metri. La tecnologia era ancora simile a quella degli Adtranz Incentro, sviluppati tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, ma era giunto il momento di un aggiornamento tecnico ed estetico, in pratica una generazione di tram Flexity; infatti, il prototipo presentato vanta una serie di innovazioni meccaniche ed elettriche volte soprattutto a un minore impatto ambientale e al risparmio energetico. .

Il primo esemplare ha circolato nelle scorse settimane sul circuito di prova del costruttore a Bautzen, in Sassonia, dove vengono costruiti i veicoli di serie. È previsto che il tram-treno viaggi sulla linea M4 (Hackescher Markt-Falkenberg o Zingster Straße, una deviazione con tre fermate), una delle linee più forti della rete berlinese, con un tempo di percorrenza di 37 minuti. Il servizio è attivo 24 ore su 24, con passaggi ogni 3-4 minuti nelle ore di punta, ogni 6-7 minuti dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 19.30 alle 0.30, quindi ogni 30 minuti.
La linea M4 è già dotata di lunghe banchine, progettate per ospitare due tram a comando multiplo, vista la crescente domanda di trasporto sulla linea, che oggi si aggira intorno ai 100.000 passeggeri/giorno per direzione. In realtà, la maggior parte dei marciapiedi della rete berlinese può già oggi ospitare tram lunghi fino a 60 metri, il che potrebbe essere il prossimo passo di BVG.

di Stefano Alfano

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