Air Avellino accorpata a Busitalia Campania senza procedura ad evidenza pubblica? Sul caso scoppia lo scontro politico. Ad aver lanciato l’allarme è il parlamentare del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia, che ha sollevato l’attenzione sull’incarico da 20mila euro conferito dall’amministratore unico di Air Avellino Alberto De Sio ad un avvocato per esprimere un parere legale sulla possibilità di partecipare alla gara del tpl in ati con Busitalia «senza ricorrere a una procedura ad evidenza pubblica per la selezione del partner», e sulla possibilità che le due aziende finiscano per essere accorpate. La querelle è riportata dalla testata online Orticalab.

Air Avellino inadeguata per la gara

Nel documento a cui fa riferimento Sibilia si legge che «l’Air è interessata a partecipare alla gara per Avellino e Benevento», che verrà bandita «presumibilmente entro la fine del 2017 dalla Regione», ma non ha «i requisiti necessari (km e fatturato) o comunque ha difficoltà a concorrere con adeguate possibilità di successo nel bacino di interesse, per la necessità di investimenti indispensabili per il rinnovo della flotta dei mezzi aziendali e per i corrispettivi chilometrici proposti a base d’asta». Come noto, Busitalia Campania, che a Salerno ha rilevato Cstp, ha contattato Air per proporre un’alleanza alla futura gara.

Alleanza Busitalia – Air Avellino

Ed ecco che la delibera firmata da De Sio affida all’avvocato Alessandro Secondo Massari due compiti. Il primo è fornire un supporto tecnico giuridico alla società dei trasporti (posseduta al 99,8 per cento dalla Regione Campania) in vista della prossima gara per l’affidamento del servizio in Irpinia e Sannio, esprimendosi in particolare sulla «possibilità di procedere ad un accordo commerciale-industriale tra l’Air e Busitalia Campania senza ricorrere ad una preventiva manifestazione di interesse o, comunque, ad una qualsivoglia procedura ad evidenza pubblica per la selezione del partner».

E se Air Avellino entrasse in Busitalia?

Ma è sul secondo incarico che punta con particolare energia il dito il parlamentare pentastellato: l’avvocato dovrà anche esprimere un parere legale sulla possibilità di accorpare l’azienda irpina al gigante Busitalia Campania. Infatti, si legge nella delibera, nel bando di gara «potrebbe essere inserita una clausola che preveda che i concorrenti si impegnino, in caso di esito vittorioso da parte di una ati, ad una successiva trasformazione della medesima, attraverso procedura di fusione, in un nuovo ed unico soggetto giuridico». In poche parole: un inglobamento di Air Avellino all’interno della famiglia Fs.

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