“Per BlaBlaCar Bus, l’uscita è da questa parte!”, così titola un articolo a firma di Pierre Lancien su mobilycites, media francesi specializzato sul settore dei trasporti e che ben conosce le dinamiche nazionali. Il sito riporta un’indiscrezione relativa all’operatore, che avrebbe – come riportato –
avviato una procedura di informazione e consultazione del proprio CSE (Comitato Sociale ed Economico) su un progetto di cessazione dell’attività di operatore di linee regolari a lunga percorrenza.

«Se il progetto venisse confermato al termine della procedura, il gruppo potrebbe uscire completamente dal mercato dei servizi a lunga percorrenza a partire dal 4 gennaio 2027. L’azienda, che si appoggia in larga parte a subappaltatori regionali per gestire le linee, lascia dietro di sé molte incognite sul futuro delle tratte, degli autisti e dei mezzi dedicati a questa attività», si legge.

L’eventuale uscita di un grande player nazionale come BlaBlaCar Bus lascerebbe un vuoto significativo nell’ecosistema del trasporto su gomma in Francia.

Nel mentre abbiamo contattato BlaBlaCar Bus: seguiranno aggiornamenti.

In Francia è allarme per la fine delle attività di BlaBlaCar Bus

Grazie al collega Jean Philippe Pastre di TRM24 abbiamo letto il comunicato stampa, dal tono più che preoccupato dell’associazione transalpina OTRE (che riunisce padroncini e piccole aziende di trasporto, sia merci per passeggeri) che – citiamo – «esprime forte preoccupazione a seguito dell’annuncio di un progetto di ritiro di BlaBlaCar Bus dal mercato francese dei servizi a lunga percorrenza. Questa decisione, allo stesso tempo improvvisa e inattesa, potrebbe – se confermata – comportare conseguenze importanti, in particolare per circa una sessantina di trasportatori che operano linee per conto di BlaBlaCar Bus. Queste aziende, per lo più PMI radicate nei territori, hanno strutturato una parte significativa della loro attività attorno a questi contratti. Alcune hanno recentemente investito in mezzi, assunto personale o adattato la propria organizzazione per rispondere alle esigenze del committente. Oggi si trovano esposte a una brusca incertezza economica».

Dunque, l’associazione OTRE chiede: «una totale trasparenza sul calendario e sulle modalità del progetto; un rafforzamento del supporto ai trasportatori partner, per garantire la continuità delle attività e dell’occupazione; una mobilitazione dei poteri pubblici per anticipare gli impatti territoriali ed economici di questa possibile uscita dal mercato»

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