Entro la fine del 2026, il 70% degli autobus di Autolinee Toscane a Livorno sarà di nuova immatricolazione e l’età media del parco circolante in città e provincia sarà di 6 anni, sotto la media italiana (era 14 prima del subentro di AT).

Gli ultimi bus entrati in servizio (altri sono in arrivo nei prossimi mesi) sono stati presentati, a Livorno, dal Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, dall’amministratore delegato di at, Franco Middei, e dell’assessora alla mobilità del Comune di Livorno Giovanna Cepparello, e si tratta di extraurbani targati Isuzu, Iveco Bus e Otokar, mentre gli urbani sono sempre degli Otokar.

I nuovi Classe I e Classe II per Autolinee Toscane a Livorno

I Novociti Life di Anadolu Isuzu è midibus interurbano diesel euro 6 a due porte, a pianale ribassato, che può trasportare 44 persone, di cui 26 sedute; precede un posto per una persona a mobilità ridotta con carrozzina. L’Otokar Vectio, invece, è un 9 metri, sempre interurbano diesel euro 6 e a pianale ribassato, capace di trasportare 55 persone, di cui 30 sedute, e ha un posto per una persona a mobilità ridotta con carrozzina la pedana. Dunque i Crossway di Iveco in due diverse lunghezze: 10,5 e 12 metri. L’alimentazione è sempre a gasolio mentre la capienza passeggeri è di 64 persone (di cui 44 sedute) per la versione compatta e di 72 (di cui 55 a sedere) per quella standard dodecametrica

Gli unici urbani della consegna sono, come anticipato, i Vectio di Otokar: dotati di motore diesel Euro VI di ultima generazione, possono trasportare fino a 71 passeggeri (46 in piedi e 25 seduti) e, viste le dimensioni non contenute (9 metri), sono adatti nelle tratte urbane e suburbane dove le strade non sono molto ampie. Inoltre, grazie alla doppia porta centrale, al pavimento ribassato e alla pedana manuale per le persone disabili hanno un accesso molto facilitato che li rende adatti particolarmente alle tratte urbane e suburbane. In presenza di una persona a mobilità ridotta e della sua carrozzina la capienza totale si riduce a 65 passeggeri, 39 in piedi 25 seduti e 1 persona a mobilità ridotta.

Il rinnovo della flotta di bus di Autolinee Toscane

Nel corso del 2025, anno quarto di gestione da parte di AT, per il bacino territoriale di Livorno, sono stati acquistati, 49 nuovi autobus di varie tipologie: 20 urbani (riconoscibili dalla livrea bianca) a gasolio da 9 metri Otokar e 3 urbani elettrici Karsan (acquistati con fondi ottenuti dal Comune di Livorno), più 26 extraurbani (riconoscibili dalla livrea blu) diesel.

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In questo caso si tratta di bus di varie dimensioni. Vi sono quelli di dimensioni ridotte come i 4 Mobi Indicar da 7 metri, i 2 Isuzu da 8 metri e i 6 Otokar Vectio da 9 metri. E quelli più grandi come i 6 Iveco Bus Crossway da 12 metri e gli 8 Iveco Bus Crossway da 10 metri. Una immissione importante per il parco mezzi di Livorno che a fine 2025 faceva registrare una età media di 8,33 anni, notevolmente più bassa da quando at ha assunto la gestione del trasporto pubblico locale in Toscana (novembre 2021) quando l’età media dei bus a Livorno toccava i 14 anni.

Nel corso di questo 2026 sono previsti altri 30 nuovi bus a Livorno, il che farà scendere l’età media del parco mezzi del trasporto pubblico locale a 6,39 anni. In pratica la vecchiaia del parco mezzi in questi anni è stata più che dimezzata da at.  Alcuni nuovi bus sono già in servizio, altri, pur già acquistati, sono in fase di preparazione e altri verranno comprati entro la fine del 2026. I nuovi bus 2026 sono bus extraurbani (colore blu) a gasolio: dai più grandi Iveco Bus Crossway (da 10 e 12 metri), ai più piccoli Indicar Mobi e Otokar Navigo. Già acquistati anche 3 Indicar Mobi urbani (colore bianco) a gasolio. E in via di definizione l’acquisto di 4 urbani a metano.

Quindi alla fine di quest’anno vi saranno per il bacino territoriale di Livorno 136 bus nuovi su una flotta di circa 200, il che significa che dal momento in cui at-autolinee toscane ha iniziato la gestione del tpl in Toscana (era il novembre del 2021), è stato rinnovato quasi il 70% del parco autobus per un investimento che si aggira sui 34 milioni per il solo acquisto e allestimento dei nuovi bus utilizzati per il trasporto pubblico su gomma nella provincia di Livorno.

Le dichiarazioni

«La Toscana ha scelto di puntare sul rafforzamento del trasporto pubblico locale per garantire a tutti il diritto alla mobilità e nello stesso tempo promuovere uno sviluppo più sostenibile – ha detto il Presidente della Regione Eugenio Giani – perché il Tpl rappresenta un fattore chiave per contribuire sia alla transizione ecologica che all’equità sociale. La nostra Regione investe ogni anno circa 300 milioni sul trasporto pubblico locale su gomma e promuove l’uso del mezzo pubblico, ma perché i cittadini siano davvero incentivati a rinunciare al mezzo privato è necessario un servizio sempre più moderno, efficiente e sostenibile. Per ottenere questo risultato sono strategici gli investimenti in nuovi bus fatti da Autolinee Toscana nel rispetto del programma di investimenti previsto all’interno del contratto di servizio. Sostituire bus obsoleti con mezzi nuovi e più ecologici, come quelli presentati oggi a Livorno, significa sia tutelare l’ambiente che migliorare il comfort e l’affidabilità del servizio. Se il piano di investimenti previsto verrà rispettato in Toscana presto avremo circa 2000 bus nuovi su un totale di 2600 autobus circolanti».

«A Livorno, come nel resto della Toscana, ogni giorno operiamo con la consapevolezza della responsabilità e della rilevanza del nostro ruolo come operatore della mobilità regionale.   l’ingresso dei nuovi bus è partito dal 2021, gli ultimi sono stati messi in servizio subito appena pronti – ha spiegato l’Ad di at Franco Middei -. E oggi presentiamo “uno per tutti”, un esempio dei bus che sono entrati nelle scorse settimane in servizio. Uno sforzo continuo. Dai 14 anni di età media del 2021, Invece, fra pochi mesi, quando in pratica at avrà fatto il giro di boa della propria gestione, l’età media dei mezzi in circolazione nel bacino territoriale di Livorno sarà di circa 6 anni, in linea con i migliori servizi pubblici dei Paesi più avanzati della UE. Insomma, lo sforzo è stato, è, e sarà notevole per at, dato che a fianco dei nuovi bus stiamo costruendo un sistema industriale di scala regionale. Il contratto che gestiamo è uno dei più grandi su scala nazionale. E lo facciamo mettendo al centro della propria azione il cliente e le comunità, partendo dalla consapevolezza che solo una mobilità collettiva efficace può aiutare tutti noi a ritrovare un equilibrio di sostenibilità nei nostri modelli di vita e nei nostri territori. Questo processo però non va interrotto e servono quindi sia risorse adeguate sia misure utili partendo ad esempio dal consentire ai bus di poter svolgere il proprio servizio in maniera efficace, liberati dal traffico privato attraverso sistema di corsie preferenziali effettivamente dedicate e protette».

«Accogliamo con soddisfazione il fatto che at stia proseguendo con il rinnovo del parco mezzi, facendo un passo importante verso un tpl più sostenibile – ha commentato l’assessora alla mobilità del Comune di Livorno Giovanna Cepparello -. Come amministrazione comunale abbiamo contribuito con l’acquisto dei primi 3 bus elettrici, grazie al Piano Nazionale Mobilità Sostenibile. Siamo sempre più convinti che il trasporto pubblico debba essere sostenuto e promosso, per rendere la città sempre più vivibile e sicura, e la collaborazione con l’azienda ci sta dando grosse soddisfazioni in termini di aumento continuo di cittadini che scelgono di muoversi in autobus».

Schede bus

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