Autolinee Nolè, una giornata di sciopero per il ritardo nel pagamento degli stipendi. I lavoratori attendono le mensilità di novembre, dicembre (compresa la 13esima) e gennaio. Motivo per cui ieri (15 febbraio), la Filt Cgil ha proclamato una giornata a braccia incrociate. Lo sciopero di quattro ore ha visto i lavoratori impegnati in un presidio davanti alla prefettura di Matera.

I lavoratori denunciano mancati pagamenti

Autolinee Nolè svolge servizio di trasporto pubblico in provincia di Matera, oltre ai servizi urbani di Salandra, Ferrandina e Nova Siri, ma anche servizi sostitutivi su gomma per Busitalia e Trenitalia. Lo sciopero è stato promosso dalla Filt Cgil per manifestare il «totale dissenso nei confronti di una gestione fallimentare del trasporto pubblico locale che scaturisce da politiche disastrose che stanno mettendo in ginocchio il trasporto pubblico in una regione difficile come la Basilicata e regolamenti desueti che disciplinano il trasporto pubblico locale e che permettono ai gestori di andare in deroga alle elementari regole (pagamento degli stipendi ai propri dipendenti)». Nella nota sindacale si legge che «ad oggi, non sono state pagate le mensilità di novembre, dicembre e 13^ mensilità 2017, ma anche di gennaio 2018, oltre alla mancanza dei dovuti versamenti al Fondo di Previdenza Complementare da alcuni anni, che ammontano a centinaia di euro. La situazione è diventata intollerabile perché, nonostante le numerose azioni di denuncia e di sciopero, i problemi non trovano rimedio tanto che per i lavoratori tutto ciò è diventato insopportabile a causa dell’indebitamento ormai ingestibile per le loro famiglie».

Sciopero autolinee Nolè: basta soluzioni tampone

 

«Le Istituzioni e gli Organi di controllo – proseguono dal sindacato – invece di continuare a rincorrere soluzioni tampone dovrebbero intervenire in maniera definitiva e risolutiva anche per evitare azioni di sciopero e quindi disagi per l’intera comunità. La Filt-Cgil di Matera insieme alla Confederazione, da sempre sta invocando un tavolo concertativo con le Istituzioni, gli Enti locali ed il consorzio Co.TR.A.B. per affrontare il problema del Trasporto Pubblico Locale e Regionale, per porre fine a questo stillicidio emergenziale. Non deve sfuggire che la cronaca di tutti i giorni offre contezza delle tragedie mancate ed è riprova inconfutabile che il vetusto parco rotabile regionale non regge più, tanto da mettere continuamente a repentaglio la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori».

(foto: Sassi live)

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