Una denuncia depositata alla Polizia Locale e verifiche interne sono in corso dopo la segnalazione di una presunta chat tra dipendenti Atm nella quale sarebbero state condivise immagini di passeggere riprese dai sistemi di videosorveglianza.

Atm ha dichiarato di essersi attivata immediatamente per verificare i fatti e accertare il corretto utilizzo degli strumenti aziendali. L’azienda ha infatti affermato che “si è prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città. Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa”.

Chat tra autisti Atm, verifiche in corso

Il caso è partito dalla segnalazione di una passeggera (intervistata dal Corriere della sera il 16 giugno). Mentre viaggiava sul tram 15 diretto a Rozzano, ha visto lo schermo del telefono di un dipendente Atm in divisa. Sul dispositivo sarebbe stata aperta una chat WhatsApp denominata “Ticinese Staff”, all’interno della quale comparivano immagini di donne accompagnate da commenti a sfondo sessista.

La vicenda è stata inizialmente raccontata sui social e successivamente ripresa dalla newsletter dell’attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli. La segnalazione ha portato all’apertura di verifiche interne da parte di Atm e all’avvio di iniziative formali presso le autorità competenti.

Atm ha annunciato di aver presentato una denuncia alla Polizia Locale in merito al presunto utilizzo improprio di immagini provenienti dalle telecamere di bordo da parte di alcuni dipendenti. La società ha inoltre comunicato l’intenzione di trasmettere un esposto al Garante per la protezione dei dati personali.

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