Nuova bufera per l’Atac, l’azienda di trasporto pubblico capitolina, che è finita nuovamente sotto i riflettori per i risultati poco confortanti di alcuni blitz scattati nei giorni scorsi nei depositi e nelle officine. La decisione sarebbe stata presa dopo continui disservizi che hanno portato quasi allo stop 8 linee con 211 mezzi fermi tra giovedì e venerdì scorso. I vertici dell’azienda hanno verificato le presenze dei siti di Grottatossa, Magliana e Roma-Viterbo, per controllare, tra permessi, assenze giustificate e assenteismi, chi fosse realmente in servizio, incrociando i dati registrati dal sistema informatico di timbratura con quelli forniti dai responsabili dei depositi. Le prime impressioni dei verificatori non lasciano scampo ad un modus operandi che vedrebbe i dipendenti Atac strisciare l’uscita anticipata a causa di mezzi riportati in officina perché guasti. I difetti meccanici combacerebbero però con orari insoliti che hanno destato l’attenzione dei vertici aziendali. Annotate le discrepanze, entro la fine del mese sarà presentato un primo dossier completo.

In primo piano

Articoli correlati

INCHIESTA / Come il tpl si relaziona con l’utenza

Infomobilità, customer care e servizi a chiamata segnano l’innovazione nel tpl italiano. Una panoramica tra Arriva Italia, Autoguidovie, Atm, Busitalia, Ratp e Star Mobility La trasformazione del trasporto pubblico locale non riguarda soltanto la transizione energetica o l’automazione dei sistemi di...
Tpl

INCHIESTA / Il futuro del tpl, secondo McKinsey

Il tpl italiano ed europeo cambia volto. Cresce la domanda, avanza la transizione elettrica e si affacciano anche le soluzioni autonome. Ma tra target ambientali e concorrenza cinese, la vera sfida resta l’equilibrio economico del sistema Il mondo europeo dell’autobus sta attraversando una fas...
Tpl