800 milioni per salvare il tpl. Anav, Agens e Asstra presentano al governo una lista di interventi

ANAV, AGENS e ASSTRA, in audizione congiunta presso la Commissione Trasporti della Camera, presentano un documento comune contenente gli interventi prioritari per il trasporto pubblico locale.

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ANAV, AGENS e ASSTRA: servono 800 milioni per compensazioni

Dal quadro rappresentato dalle Associazioni emerge l’urgenza di ripristinare l’equilibrio economico-finanziario di settore per il 2020 con lo stanziamento di ulteriori risorse, quantificabili in circa 800 milioni di euro, a compensazione delle perdite tariffarie occorrenti per la compensazione integrale. «È altrettanto indispensabile introdurre una misura di salvaguardia anche per il 2021, considerando che il protrarsi dell’emergenza comporterà nel primo semestre 2021 un crollo dei ricavi da traffico stimabile in 1 miliardo di Euro», si legge nella nota diramata dalle associazioni datoriali.

L’auspicio di ANAV, AGENS e ASSTRA è che «accanto a tali indispensabili interventi vengano affiancate anche misure di più ampio respiro, in grado di sostenere le imprese e accompagnare la ripresa nel medio-lungo periodo».

ANAV, AGENS e ASSTRA, richieste per l’equilibrio del settore

“La sfida che abbiamo di fronte è quella di consolidare il quadro dei ristori per garantire l’equilibrio economico del nostro settore, che è fondamentale oggi per continuare ad offrire ai nostri 15 milioni di passeggeri giornalieri un servizio sicuro e domani per poter contare su un sistema di mobilità che sia un volano per dare impulso agli investimenti in chiave ambientale e per la ricostruzione del tessuto sociale, industriale e urbano  dell’Italia. Non possiamo rimettere indietro di 70 anni le lancette dello sviluppo: puntiamo oggi sul trasporto pubblico per l’Italia della rinascita” Così i Presidenti di Asstra, Anav e Agens nel loro intervento.

Trasporto pubblico e didattica in presenza

Nel corso dell’audizione, le Associazioni hanno riportato, tra l’altro, il quadro delle performance di servizio registrate in Abruzzo, Toscana, e Valle d’Aosta, territori dove la didattica in presenza è ripartita dall’11 gennaio per il 50% degli studenti delle scuole superiori, in coerenza con le indicazioni del Governo, e che si aggiungono al Trentino Alto Adige dove la didattica in presenza per le scuole superiori è ripresa già dal 7 gennaio scorso.

“Il sistema del trasporto pubblico non solo ha tenuto in tutti i contesti territoriali dove le scuole sono state riaperte, ma ha dimostrato di poter garantire in piena sicurezza e nel pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione stabilite, ed in primis del limite di riempimento dei mezzi al 50% dei posti disponibili, il diritto alla mobilità di tutti quegli studenti che sono potuti tornare ai banchi”. “Oltre a tutti i mezzi già normalmente impiegati nei servizi sono stati già resi disponibili per i servizi aggiuntivi destinati agli studenti 6.000 autobus al giorno grazie allo sforzo delle imprese di TPL ed all’importante contributo delle imprese private attive nel trasporto commerciale di linea e di noleggio autobus con conducenteCosì i Presidenti di Asstra, Anav e Agens nel loro intervento.

Vinella: abbiamo sempre garantito mobilità

“Come Anav abbiamo la responsabilità di tutela del settore degli autobus da noleggio segmento fermo sin dal 23 febbraio 2020. In questa fase di negoziazione sia sui tavoli prefettizi sia nelle interlocuzioni con le istituzioni locali ci siamo sempre resi disponibili ad una ripresa in totale sicurezza mettendo a disposizione i nostri mezzi fermi a causa della crisi del turismo. Le aziende di trasporto hanno sempre garantito il diritto alla mobilità e questo penso ne vada dato atto a tutta la filiera che abbiamo l’onore di rappresentare”. Così Giuseppe Vinella, presidente di Anav/Confindustria nel corso del suo intervento nell’audizione alla Commissione Trasporti della Camera sullo stato del trasporto pubblico locale.

2021-01-12T15:13:34+01:0012 Gennaio 2021|Categorie: AUTOBUS NEWS|
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