ACEA: un quarto dei nuovi bus in Europa è elettrico, l’Italia tra crescita degli Ev e ridimensionamento del mercato
Gli autobus elettrici hanno rappresentato quasi un quarto di tutte le nuove immatricolazioni di autobus e coach nell’Unione Europea nel 2025, secondo i dati diffusi da ACEA. Nel complesso, nel 2025 le nuove immatricolazioni di autobus nell’UE sono aumentate del 7,5% su base annua, raggiungendo circa 38.000 unità, in un contesto in cui i mercati […]

Gli autobus elettrici hanno rappresentato quasi un quarto di tutte le nuove immatricolazioni di autobus e coach nell’Unione Europea nel 2025, secondo i dati diffusi da ACEA.
Nel complesso, nel 2025 le nuove immatricolazioni di autobus nell’UE sono aumentate del 7,5% su base annua, raggiungendo circa 38.000 unità, in un contesto in cui i mercati dei veicoli commerciali leggeri e dei camion hanno invece registrato una flessione. All’interno di questo totale, gli autobus elettricamente ricaricabili – inclusi i modelli a batteria e ibridi plug-in – hanno continuato ad aumentare la propria presenza nei mercati europei.
Il mercato europeo degli autobus elettrici nel 2025
Secondo ACEA, nel 2025 gli autobus elettricamente ricaricabili hanno rappresentato circa il 24% delle nuove immatricolazioni di autobus nell’UE (quota che sale a quasi il 26% includendo i Paesi EFTA e il Regno Unito). Si tratta di un incremento significativo rispetto agli anni precedenti: 18,5% nel 2024 e 16% nel 2023.
Gli autobus diesel restano la principale tipologia di alimentazione, ma la loro quota di mercato è in calo, mentre i modelli elettrici continuano a guadagnare terreno.
Nel 2025 sono stati immatricolati 9.089 autobus elettricamente ricaricabili, con una crescita del 38,9% rispetto al 2024, portando la quota di mercato al 23,8%.
E l’Italia come va?
Secondo i dati ACEA, l’Italia ha immatricolato 1.371 autobus elettricamente ricaricabili nel 2025, con un aumento del 16,8% su base annua, su un mercato complessivo di 5.508 autobus. Il fatto che il dato ANFIA sia più basso deriva dalle classi di peso analizzate: ANFIA sopra le 8 ton, ACEA conteggia anche i mezzi di peso inferiore.
Nello stesso periodo, le immatricolazioni di autobus diesel in Italia si sono attestate a 2.684 unità, registrando un calo del 10,1% rispetto al 2024. Il dato evidenzia una progressiva, anche se non ancora dominante, transizione verso l’elettrico, in un mercato nazionale che nel complesso ha mostrato una contrazione dei volumi.
Nei Paesi Bassi, le immatricolazioni di autobus elettricamente ricaricabili hanno raggiunto 784 unità, con un aumento del 91,7%, su un mercato totale di 1.091 veicoli.
La Svezia ha registrato 898 autobus elettrici, più che triplicando i volumi rispetto al 2024, mentre il Belgio ha immatricolato 737 unità, anch’esso con volumi più che raddoppiati su base annua.
Come vanno i mercati del bus?
Guardando all’intero mercato degli autobus e coach, la crescita è risultata disomogenea tra i Paesi membri. La Germania si conferma il primo mercato europeo con 6.890 immatricolazioni nel 2025, in crescita del 28,0%. Seguono la Polonia con 2.683 unità (+16,6%) e il Belgio con 1.454 immatricolazioni (+72,5%). La Svezia ha mostrato una forte espansione, passando da 783 a 1.950 unità (+149,0%).
In controtendenza, l’Italia ha registrato 5.508 autobus, in calo del 15,9% rispetto al 2024, mentre la Spagna si è fermata a 3.897 unità (-4,0%). La Francia è rimasta sostanzialmente stabile con 6.258 immatricolazioni (-0,1%).








