Nel periodo gennaio-settembre, ovvero dal Q1 al Q3 di questo 2025 che si avvia alla conclusione, le immatricolazioni dei veicoli commerciali hanno registrato un calo, con i camion e i furgoni in negativo dell’8/9 per cento, con l’eccezione però del segmento degli autobus, che ha fatto registrare una crescita del 3,6%, toccando quota 28.417 unità targate.

Tra i mercati principali, l’aumento è stato trainato da Polonia (+16,9%) e Germania (+12,8%), mentre Italia (-16,9%), Spagna (-11,3%) e Francia (-4,5%) hanno continuato a registrare cali.

Lato mobilità elettrica, la quota di autobus elettrici a batteria nell’UE è salita al 22,7% entro la fine del terzo trimestre 2025. La Germania, primo mercato per volumi, ha registrato una crescita notevole del 108%, mentre Svezia (+684,3%) e Belgio (+389,3%) hanno mostrato aumenti eccezionali nel segmento elettrico. Le immatricolazioni di autobus ibridi hanno subito un calo a doppia cifra (-32,7%), rappresentando il 6,3% del mercato. Gli autobus diesel sono diminuiti leggermente (-0,1%) e ora detengono una quota del 64,2%, in calo rispetto al 66,6% dello stesso periodo dell’anno scorso.

Lato trasporto merci, le nuove immatricolazioni di furgoni nell’UE sono diminuite dell’8,2%, con i tre principali mercati che hanno contribuito al calo complessivo: Francia ha registrato la flessione più marcata, con un -8,3%, seguita da Italia (-6,1%) e Germania (-6%). Al contrario, la Spagna ha segnato un forte aumento delle immatricolazioni, in crescita del 13,3%. Passando ai pesanti, le immatricolazioni di camion nell’UE sono diminuite del 9,8%, per un totale di 225.483 unità. Il calo è stato determinato principalmente da una riduzione del 9% nei camion pesanti e del 13,5% nella domanda di camion medi. Tutti i principali mercati hanno registrato contrazioni, con Germania (-17,9%) e Francia (-13,4%) che hanno subito diminuzioni a doppia cifra.

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