Volvo Group ha chiuso il 2022 con un utile netto leggermente in calo e al di sotto delle aspettative, nonostante l’aumento delle vendite, con ulteriori interruzioni della catena di fornitura previste quest’anno. Il titolo ha perso il 2,9% alla Borsa di Stoccolma.

«La situazione nella catena di fornitura dei ricambi è ancora instabile, con interruzioni e imprevedibilità. Continueremo quindi ad avere interruzioni, fermi macchina e costi aggiuntivi», ha affermato l’amministratore delegato Martin Lundstedt in occasione della relazione annuale del gruppo.

L’anno scorso, Volvo aveva registrato un aumento del fatturato del 27% a 473,5 miliardi di corone (42,5 miliardi di euro), aiutato da tassi di cambio favorevoli e un aumento del 15% nel numero di camion e autobus consegnati, a circa 232.500 veicoli. L’utile netto è leggermente diminuito (-1%) a 32,7 miliardi di corone, mentre gli ordini hanno registrato un rallentamento del -17%.

Il gruppo Volvo, il secondo produttore al mondo di veicoli pesanti al mondo dopo la tedesca Daimler, è stato separato dalla casa automobilistica Volvo Cars dal 2000. Il gruppo possiede, tra le altre cose, il marchio Renault Trucks.

In primo piano

Gli autobus elettrici consumano più pneumatici?

Negli ultimi anni l’elettrificazione del trasporto pubblico locale è diventata una priorità per molte città italiane ed europee. Gli autobus elettrici rappresentano una leva fondamentale per la riduzione delle emissioni allo scarico e per il miglioramento della qualità dell’aria nei contesti urbani....

Articoli correlati