Trasporto pubblico in Veneto, piano da 50 milioni per tariffe agevolate e biglietto unico regionale
La Regione Veneto ha approvato un piano da 50 milioni di euro per ridurre le tariffe del trasporto pubblico locale nel biennio 2028-2029, con una prima fase rivolta ai giovani. Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale e ora sottoposto all’esame delle commissioni consiliari competenti, prevede risorse destinate a compensare le minori entrate degli operatori derivanti […]
La Regione Veneto ha approvato un piano da 50 milioni di euro per ridurre le tariffe del trasporto pubblico locale nel biennio 2028-2029, con una prima fase rivolta ai giovani.
Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale e ora sottoposto all’esame delle commissioni consiliari competenti, prevede risorse destinate a compensare le minori entrate degli operatori derivanti dall’applicazione delle tariffe agevolate. L’intervento rientra nel progetto regionale di integrazione tariffaria, che comprende l’introduzione di un titolo di viaggio unico utilizzabile sui diversi servizi di trasporto pubblico.
Veneto, 15 milioni nel 2028 e 35 milioni nel 2029 per le tariffe TPL
Il programma prevede uno stanziamento iniziale di 15 milioni di euro nel 2028, con l’avvio della prima fase nella seconda metà dell’anno. Ulteriori 35 milioni di euro saranno destinati al 2029, quando è prevista la piena operatività dell’intervento.
Secondo quanto indicato dal presidente della Regione Alberto Stefani, le prime agevolazioni saranno rivolte ai giovani, con una successiva estensione ad altre categorie di passeggeri. Il piano interessa il sistema regionale del trasporto pubblico, comprendente autobus, treni, tram e servizi di navigazione.
Il provvedimento dovrà completare l’iter nelle commissioni competenti prima dell’esame definitivo in Consiglio regionale.
Biglietto unico regionale e oltre 11 milioni per la digitalizzazione
Parallelamente alle agevolazioni tariffarie, la Regione sta lavorando all’introduzione di un titolo di viaggio integrato su scala regionale, destinato a superare l’attuale articolazione dei sistemi di bigliettazione dei singoli operatori.
L’assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici Diego Ruzza ha indicato l’integrazione dei titoli di viaggio tra gli obiettivi della riorganizzazione del TPL veneto.
Sul fronte tecnologico, un bando regionale approvato a settembre mette a disposizione oltre 11 milioni di euro attraverso il programma europeo FESR 2021-2027, sotto forma di contributi a fondo perduto.
Le risorse sono destinate all’acquisto di validatori contactless, sistemi di bigliettazione tramite smartphone e display informativi alle fermate.
