Finalmente è stata fatta chiarezza sulla causa, o meglio le cause, del tragico incidente di Mestre del 3 ottobre 2023 nel quale persero la vita 23 persone, l’autista e 21 passeggeri. Si è parlato tanto di un possibile malore del conducente (poi smentito dall’autopsia), di un malfunzionamento dell’autobus elettrico made in China (anch’esso smentito, con buona pace dei tanti detrattori degli e-bus), di antenne che avrebbero interferito con il motore e le batterie del mezzo stesso e altre strambe teorie, che poco rispetto portano ai morti.

Potrebbe interessarti

Tragedia di Mestre, la perizia sul perno del tirante dello sterzo

Sono passati quattro mesi dalla strage di Mestre e, nonostante i diversi esami disposti dalla procura per accertare le dinamiche dell’incidente nel quale hanno perso la vita 21 persone, le cause della caduta dell’autobus dal cavalcavia non sono state ancora chiarite. Negli scorsi giorni una nuova pe…
News

Oggi, finalmente la verità, svelata dal procuratore di Venezia Bruno Cherci: l’autobus Yutong è diventato ingovernabile dal conducente per la rottura dello sterzo, rottura causa da un perno ammalorato e dunque del giunto che collega allo sterzo. A causa di questo, il bus ha strisciato per diversi metri contro il guardrail (non in buona condizioni) per poi precipitare di sotto.

Cerchi ha aggiunto che è ancora “da stabilire il nesso di casualità tra la rottura dello sterzo e lo stato delle barriere”.

Al momento gli indagati sono tre funzionari del Comune di Venezia e l’amministratore delegato de La Linea, Massimo Fiorese

Potrebbe interessarti

Tragedia di Mestre / La lettera di un lettore-autista di bus

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci da Sebastiano Bruneo, autista di bus L’ennesima tragedia. Non conoscevo Alberto, ma era uno di noi. Mi sono chiesto cosa avrei potuto fare e ho scritto una lettera aperta al premier Meloni. So che non servirà, che è una goccia d’acqua nel mar…
News

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

Biscotti (Anav): «In Italia mancano almeno 30 autostazioni»

Necessario intervenire in tempi brevi per realizzare nuove autostazioni e riqualificare le infrastrutture esistenti, adeguando l’offerta trasportistica e di servizi alle esigenze dei viaggiatori e promuovendo l’intermodalità in ambito locale, regionale e nei trasporti su medie e lunghe distanze. Que...
News