Roberto_Sommariva

Roberto Sommariva

Martedì scorso a Göteborg, in Svezia, ho assistito alla presentazione di un bel progetto di mobilità elettrica che prenderà il via il 25 giugno 2015 (in pieno Expo). In quel giorno si inaugurerà una linea pensata, voluta e concertata da una decina di soggetti tra cui aziende private, enti pubblici ed università. Un progetto, tenetevi forti, che mette al centro il cittadino, il basso impatto ambientale e la mobilità sostenibile. «Non lo facciamo solo per Göteborg, ma perché questo possa diventare un modello per tutti. Un esempio da seguire per altre città nel mondo». Peccato che non sia uno dei “nostri” a parlare ma Niklas Wahlberg, numero uno della Lindholmen Science Park, azienda di consulenza internazionale per lo sviluppo di reti di mobilità ad alto contenuto tecnologico.

Su un percorso di circa otto chilometri, che taglia in due la città svedese e mette in comunicazione due punti nevralgici, opereranno, da giugno, ben sette autobus a impatto zero della Volvo: tre elettrici, realizzati appositamente per questo progetto, e quattro ibridi. Questi ultimi, grazie a un particolare sistema, spegneranno il motore diesel in corrispondenza dei caseggiati e degli uffici muovendosi in modalità elettrica. Perché? Perché senza rumore ed emissioni gassose si vive meglio, in salute e a un costo sociale più basso. Pensate solo che il costo derivante dalle alte emissioni sonore vale 0,35 punti di pil della Ue. Un bel gruzzolo, insomma.

Quello che colpisce della ‘case history’ di Göteborg è il percorso condiviso, la visione globale del sistema tpl (che prende in considerazione anche i residenti che vivono in corrispondenza delle linee) e l’investimento a lungo termine. Cioè tutto quello che proprio non si intravvede in un Italia dove il parco circolante di autobus ha superato gli 11 anni di media (11,6 secondo i dati forniti la scorsa settimana da Asstra) e dove ogni giorno si calpesta la dignità di tanti pendolari.

 

 

In primo piano

NME – Next Mobility Exhibition 2026: il futuro della mobilità a Milano

Dalle nuove forme di mobilità all’AI applicata ai trasporti, dal ruolo strategico del Tpl alle figure professionali emergenti, NME-Next Mobility Exhibition si propone come piattaforma europea per scoprire, formare e ispirare una mobilità collettiva più efficiente. A quattro mesi dal via, mentre proc...

Articoli correlati

Quando la tecnologia cambia, la manutenzione resta…decisiva!

Se parliamo di manutenzione, potrebbe aprirsi un animato dibattito tra conducenti. È un tema sentito quello che sui mezzi più datati gli interventi possano variare molto, in base alla gestione aziendale e alle risorse disponibili. A proposito: avete mai provato a guidare con le sospensioni non propr...
Blog

Il problema non è il volante, è il coltello

La cronaca recente di Bologna non è troppo distante da quella di altre città, Milano compresa. Nei grandi centri urbani, pur non trattandosi della regola, si torna a raccontare con preoccupante regolarità di aggressioni a bordo dei mezzi pubblici. Autisti, controllori e personale ferroviario finisco...
Blog

Odori, conflitti e mancanza di procedure. Cosa succede davvero a bordo bus

È vero, il tema sembrerebbe più adatto al periodo estivo. Ma, poiché questi articoli fotografano in modo oggettivo la vita degli autisti, la stagionalità diventa un dettaglio secondario rispetto a un problema “avvertito” da molti conducenti del noleggio e del Tpl. Può infatti capitare che a bordo qu...
Blog

Tutti a destinazione e tutto (sempre) nelle mani di chi guida

Fare l’autista di autobus oggi non significa svolgere un solo lavoro, ma vivere un mestiere fatto di molte strade, spesso lontane tra loro e quasi mai raccontate insieme. Eppure il mezzo è sempre lo stesso, così come la responsabilità; quella che ogni giorno pesa allo stesso modo sulle spalle di chi...
Blog