Comprare 90 autobus grazie a 26 milioni di euro messi a disposizione dal Pnrr e accorgersi, poi, che alcuni dei mezzi acquistati tramite gara Consip sono troppo lunghi per circolare nei centri storici dei comuni ai quali sono stati destinati. Succede in Puglia ed è uno degli esempi di come i finanziamenti messi in campo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito del programma comunitario NextGenerationEU siano stati investiti non al meglio.

Si tratta dei 90 modelli Otokar (non tutti e 90, sia chiaro), modello Kent C a metano Cng, da 11 metri di lunghezza, assegnati a fine 2024 a 28 comuni del tacco d’Italia. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, solo una volta arrivati i veicoli qualcuno si è accorto che sarebbe stato meglio scegliere mezzi di dimensione minore.

«Procedere nei piccoli centri cittadini con un mezzo di questa grandezza è a tratti impossibile. Quindi siamo stati costretti a studiare delle contromosse. La verità è che nessuno dalla Regione ci ha chiesto se quei modelli erano idonei per svolgere il trasporto urbano in paesi dove è complicato circolare per via della struttura urbana. Quindi è stato ottenuto un cambio di percorso e per quanto possibile i mezzi sono in funzione, ma a scartamento ridotto», spiega il manager di una ditta che cura il trasporto, si legge nell’articolo.

Le contromosse citate sono un sotto-utilizzo o, peggio, il parcheggio in deposito. E così autobus che dovrebbero percorrere circa 50mila chilometri all’anno nei fatti – per quelli in servizio – ne percorrono meno della metà nei piccoli comuni dove la toponomastica cittadina non permette un loro agevole utilizzo. Nei centri più grandi, come Lecce e Brindisi per esempio, non si sono riscontrati problemi.


In primo piano

Articoli correlati

AIR Campania rafforza l’organico: 60 assunzioni, 45 sono di autisti

AIR Campania, l’azienda regionale di trasporto pubblico locale, interamente partecipata dalla Regione Campania, ha avviato lo scorrimento delle graduatorie del concorso pubblico bandito nel 2024, dando il “la” a nuove assunzioni. Dal 1° settembre 2026, infatti, terminata la fase degli ad...