Centosettanta milioni di euro per rinnovare il parco autobus della città di Torino, nell’ottica di una mobilità urbana davvero sostenibile. Questo il “regalo” del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il trasporto pubblico locale italiano.

Nella giornata di ieri, infatti, la Conferenza unificata «ha dato il via libera a uno degli investimenti più importanti sia a livello dimensionale, sono 1,9 miliardi, ma anche sul piano simbolico e cioè l’acquisto e la realizzazione infrastrutture per bus ecologici nei comuni di media e grande dimensione», come ha spiegato il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, in conferenza stampa facendo il punto sull’attuazione del Pnrr. «È una trasformazione del sistema di trasporto pubblico che è molto complessa. E questo finanziamento consentirà di accelerare a chi si è già incamminato in questa direzione e consentirà a chi non l’ha ancora fatto di acquistare i mezzi e dotare i depositi di elettrificazione e nuovi strumenti», ha aggiunto il titolare del ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili.

Venendo, o meglio, tornando a Torino, i 170 milioni destinati al capoluogo del Piemonte permetteranno l’acquisto di 72 mezzi entro il 2024 e di successivi 267 entro il 2026. Autobus ecologici, ma non solo: il finanziamento del governo servirà anche per dare il “la” ai lavori del primo lotto della seconda linea metropolitana cittadina, che dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2029.

Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera, annunciando la ripartizione dei fondi approvata nella giornata di ieri dalla Conferenza Stato-Regioni, ha dichiarato: «Questo stanziamento premia un lungo ed articolato lavoro che ha visto coinvolti governo, regioni e Parlamento, un ringraziamento particolare va al ministro Giovannini per la sua grande sensibilità nei confronti della mobilità sostenibile. Con questi nuovi autobus ecologici sarà possibile migliorare la qualità dell’aria e della vita dei cittadini e dotare Torino di un sistema di trasporto pubblico moderno».

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