Sono già passati tre mesi dal closing voluto dal Ministro Urso che ha visto il passaggio di mano della proprietà di Industria Italiana Autobus, ora Menarinibus – dopo la decisione della neo proprietà, ovvero Seri Industrial della famiglia Civitillo, ma ad oggi non si vedono ancora segnali dell’annunciato cambio di passo e nonostante i rumors sull’ingresso di un partner cinese – Ccig o Geely Group – ad oggi non si registra alcuna novità concreta.

Insomma, nonostante la forte ricapitalizzazione alla base dell’operazione, l’ampio cambio di management, le indiscrezioni che ci arrivano da fonti informate sui fatti raccontano che “i cronici problemi che affliggevano IIA non siano in fase di attenuazione, anzi!”. E, citiamo ancora: “La produzione singhiozza e in attesa dei dati ufficiali di ottobre sembra che la produzione dei bus sia ben lontana dai 430 mezzi previsti e promessi; i clienti lamentano pessime performance in termini di assistenza e ricambi, insomma sembra proprio che al momento non ci sia nulla di nuovo sotto il cielo”.

Registriamo anche la semestrale della capogruppo Seri comunicata ieri alla stampa non fa registrare performance in linea con le aspettative. “In molti dubitano che la scelta fatta dal MiMiT ed Invitalia si stia rilevando la migliore per il futuro dell’autobus Italiano”, ci raccontano ancora.

Continueremo a monitorare la situazione è vi terremo aggiornati sugli sviluppi in casa Menarinibus

In primo piano

Gli autobus elettrici consumano più pneumatici?

Negli ultimi anni l’elettrificazione del trasporto pubblico locale è diventata una priorità per molte città italiane ed europee. Gli autobus elettrici rappresentano una leva fondamentale per la riduzione delle emissioni allo scarico e per il miglioramento della qualità dell’aria nei contesti urbani....

Articoli correlati