Per i servizi urbani ed extraurbani, Dolomiti Bus ha accolto in flotta 14 nuovi autobus, tutti targati Daimler Buses. Con i nuovi ingressi, l’operatore di Belluno (facente parte del Gruppo Autoguidovie) porta l’età media del parco mezzi a circa 6 anni, attestandosi come il più giovane del Veneto.

La nuova fornitura comprende 5 autobus interurbani a due piani Setra S531 DT e 4 autobus urbani ibridi Mercedes Citaro K Hybrid, ai quali si aggiungono 5 mezzi extraurbani Mercedes Tourismo.

I Classe II double-decker saranno destinati alle principali linee di collegamento della provincia, garantendo un servizio più efficiente per i lavoratori. I mezzi da 15 metri entreranno in servizio soprattutto durante il periodo Olimpico sulle linee 30 e 72, che connettono diverse località della provincia a Cortina d’Ampezzo, incrementando la capacità di trasporto nelle tratte a maggiore affluenza. I nuovi autobus urbani da 10 metri, infine, sostituiranno veicoli di analoga dimensione, contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva del servizio e gli standard di affidabilità sulle principali linee cittadine.

I veicoli integrano sistemi avanzati di sicurezza progettati per supportare il conducente e ridurre il rischio di incidenti. Tra le principali dotazioni figurano i sistemi di assistenza alla frenata di emergenza (Preventive Brake Assist 2) e di rilevamento della presenza di pedoni e ciclisti nelle aree laterali del veicolo (Sideguard Assist 2), oltre agli impianti automatici di rilevazione e spegnimento incendi. A completamento delle dotazioni di bordo sono presenti sistemi di videosorveglianza, conta passeggeri, validatrici di nuova generazione e prese USB, elementi che contribuiscono a migliorare la qualità complessiva del viaggio.

Il rinnovo della flotta di Dolomiti Bus

Negli ultimi sei mesi Dolomiti Bus ha investito oltre 12 milioni di euro nel rinnovo del parco mezzi, rafforzando il servizio di trasporto con autobus nella provincia di Belluno. L’investimento si inserisce in questo percorso e ammonta a oltre 5,2 milioni di euro, risorse che provengono in parte dal contributo della Regione del Veneto e in parte dall’azienda, che ha destinato 2,6 milioni di euro di fondi propri all’acquisto di nuovi autobus interurbani a due piani. Questo intervento si affianca a quello presentato il 25 settembre scorso, che ha portato all’entrata in servizio di 23 autobus a basse e zero emissioni, acquistati grazie a un investimento complessivo di 7 milioni di euro, di cui oltre 4 milioni finanziati dal Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile.

Stefano Rossi, Amministratore Delegato di Dolomiti Bus: «Il rinnovo costante della flotta rappresenta un impegno concreto nei confronti del territorio. Disporre di un parco mezzi tra i più giovani del Paese, e il più giovane del Veneto, significa garantire un servizio più affidabile, sicuro e attento all’ambiente. L’introduzione di questi nuovi autobus ci consente di proseguire un percorso di crescita orientato alla qualità e alle esigenze dei cittadini».

Diego Ruzza, Assessore della Regione del Veneto a Trasporti e mobilità: «L’entrata in funzione di questi nuovi mezzi dimostra come gli investimenti nel trasporto pubblico locale generino benefici immediati per la comunità e i territori. Come Regione proseguiamo con determinazione nel promuovere una mobilità che non è solo più sostenibile e tecnologicamente avanzata, ma anche più inclusiva e sicura. Rafforzare i collegamenti verso Cortina e modernizzare il servizio urbano di Belluno significa dare risposte concrete ai cittadini e ai turisti, garantendo standard di comfort e sicurezza a livello europeo proprio nel cuore delle nostre Dolomiti».

Dario Bond, Assessore della Regione del Veneto alla Montagna: «In prospettiva dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, che inizieranno tra tre settimane, iniziative come questa rafforzano il legame tra grandi eventi internazionali e sviluppo duraturo delle comunità locali. Investire in nuovi mezzi – in questo caso i più ‘giovani’ del Veneto – significa migliorare la qualità della vita in montagna e contrastare lo spopolamento, riducendo al contempo l’impatto ambientale. La montagna ha bisogno di collegamenti affidabili per restare viva e competitiva, e il trasporto pubblico è una leva fondamentale per lo sviluppo e la coesione dei territori montani».

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