Byd ha consegnato il suo primo autobus elettrico al mercato ungherese, paese in cui l’azienda produce (nello stabilimento di Komaron) i veicoli destinati al mercato europeo, ad eccezione della Francia, servita da un plant ad hoc. Il primo elettrico Byd per l’Ungheria opererà a Salgótarján, nel nord dello stato. È stato consegnato pochi giorni prima della fine del 2018.

autobus elettrico byd

Il terzo nuovo mercato europeo per Byd

Quello ungherese è il terzo mercato europeo in cui Byd ha debuttato durante il 2018 appena concluso. Un’annata che ha portato in dote al colosso cinese, infatti, anche i primi ordini in Portogallo e in Danimarca. Finora, Byd ha confermato la vendita di oltre 600 autobus elettrici in un totale di dodici paesi europei. A Komaron sono in produzione autobus elettrici destinati a Paesi Bassi e Svezia, oltre che per la Compagnia aeroportuale di Bruxelles. La fabbrica (che è in cerca di nuovi lavoratori per ampliare l’organico, specialmente nell’ambito ricerca e sviluppo) ha già avviato la produzione di chassis per autobus elettrici per i clienti nel Regno Unito, la cui carrozzeria è firmata Alexander Dennis. In Italia, Byd ha consegnato i suoi autobus elettrici a Torino, Novara, Padova e Messina.

Lo stabilimento Byd France ingrana la marcia

In Francia, nel frattempo, lo stabilimento di Allonne ha già ingranato la marcia, ha comunicato Byd nelle ultime settimane del 2018. Tre modelli sono finora usciti dal plant, in cui il costruttore cinese ha investito una cifra vicina ai 10 milioni di euro. Nello stabilimento vengono prodotti i mezzi per il mercato francese. I veicoli finora assemblati sono destinati alle città di Beauvais, Dunkerque e Orléans. Il nuovo stabilimento Byd ha sede ad Allonne vicino a Beauvais, nella regione dell’Hauts-de-France. E proprio la città vicina alla fabbrica ha stipulato il primo ordine francese per autobus elettrici Byd. All’inizio di dicembre, infatti, è stata consegnata la prima unità di autobus elettrico Byd ad Agglo du Beauvaisisis.

Un Ungheria più verde

La consegna è stata “sigillata” da una cerimonia istituzionale a cui hanno preso parte Gyula Pomázi, vice segretario di stato dell’Ungheria e Zsolt Fekete, sindaco di Salgótarján. «I sistemi di traffico veloci, sicuri e convenienti stanno contribuendo notevolmente ad elevare gli standard di vita – le parole di Gyula Pomázi, Vice Segretario di Stato dell’Ungheria -. Per questo motivo, uno dei nostri principali obiettivi nel trasporto pubblico è quello di aumentare l’attuale numero di passeggeri rendendo più attraenti i trasporti pubblici, fornendo servizi di comfort, sicurezza e ovviamente riducendo le emissioni inquinanti. Uno degli obiettivi chiave della nuova strategia del Ministero, che è ora sul tavolo del governo, è quello di rinnovare la flotta degli autobus, in modo da diminuire l’inquinamento». Isbrand Ho, Managing Director di BYD Europe, ha affermato: «Non vediamo l’ora di contribuire a migliorare la qualità dell’aria nelle strade cittadine».

In primo piano

Volvo centra il tredici e sbarca in Italia con il due piani

In un mercato ancora pesantemente condizionato dagli effetti della pandemia, Volvo si è affacciata per ultima sul mondo degli autobus a due piani, convinta di poter dire la sua. A dire il vero, il costruttore svedese già nel 2020 aveva lanciato il suo bipiano con un progetto tutto nuovo, ma le sue d...

Articoli correlati