Domenica 8 dicembre abbiamo riempito la valigia di vestiti pesanti e siamo volati a Oulu, in Finlandia, per prepararci a quella che Yutong ha definito come “Extreme Cold Challenge”. Sì, perché lunedì 9 siamo partiti facendo rotta a Rovaniemi, in Lapponia, nel Circolo Polare Artico.

Un viaggio lungo circa 220 chilometri che abbiamo affrontato a bordo del coach elettrico del costruttore cinese, il T15E. Si tratta di un turistico lungo 15 metri (per l’esattezza 14.950 millimetri) a tre assi, con capacità di batterie (fornite da CATL) di 630 kWh, per un‘autonomia di 550 chilometri.

Bene, siamo partiti in tarda mattinata con la carica quasi al completo (sopra il 90 per cento) e abbiamo percorso i duecento e passa chilometri facendo alcune pit-stop. Quindi siamo arrivati a destinazione nel primo pomeriggio, dopo circa tre ore di viaggio, e la carica era ancora sopra al cinquanta per cento: 54% per essere precisi. A bordo una ventina di persone, sulle 61 che il torpedone è in grado di trasportare (più autista e hostess/stewart) e abbiamo viaggiato con il riscaldamento sempre acceso.

Una volta arrivati a Rovaniemi, è stato il momento della ricarica del mezzo: per la ricarica completa dei pacchi batterie servono 140 minuti.

Da sottolineare l’ottima capacità di carico passeggeri, che però va un po’ a discapito del comfort, comunque sufficiente: le file dei sedili (reclinabili, con bracciolo solo lato corridoio) sono vicine e per chi ha un’altezza importante (non è il caso di chi scrive!) lo spazio per le gambe è un po’ risicato, ma comunque superiore a quello che troviamo su un volo low-cost. Inoltre, le sedute sono strette e se si viaggia con un compagno di sedile il comfort va a un po’ a perdere (nel modello provato è assente il poggiapiedi). L’altezza interna del coach a batteria targato Yutong è di 2.030 millimetri, mentre il volume della bagagliera è importante: 8,5 metri cubi.

Ciò detto, l’esperienza di viaggio sulle strade ghiacciate e con temperature da -10 a -5 (perché le basse temperature sono una delle sfide principali degli autobus e dei coach elettrici) è stata piacevole, agevolata dal powertrain a zero emissioni e da vibrazioni ridotte al minimo. Gli assali sono tutti firmati ZF. Infine, una menzione per le mirrorcam al posto degli specchietti tradizionali e la visione dall’alto a 360°che aiuta non poco il conducente.

Quella di Yutong in Scandinavia è una presenza importante: da anni l’Oem cinese ha messo nel mirino – insieme all’Italia e ai mercati dell’Est – il Nord Europa: in Danimarca la quota di mercato di Yutong per gli e-bus è abbondantemente sopra il 60% e il mercato finlandese, norvegese e svedese, storicamente occupato dai costruttori locali come Volvo e Scania è terreno di conquista per la casa di Zhengzhou, che rispetto alla suddetta concorrenza può contare su un coach a batteria.

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