Le nuove immatricolazioni di veicoli commerciali in Europa (Ue+Efta+Uk) sono diminuite del 13,2% a 150.854 unità e nell’Unione Europea sono diminuite dell’11,1% a 125.292 unità. Questo calo, spiega l’associazione dei costruttori europei Acea, è dovuto principalmente alla diminuzione delle vendite di nuovi furgoni.

Tre dei quattro mercati chiave dell’area Ue hanno registrato un calo il mese scorso. La Spagna ha registrato il calo più marcato (-20,1%), seguita da Francia (-17,0%) e Germania (-3,1%). In Italia, invece, livelli di vendita sono rimasti invariati rispetto a gennaio 2021.

Nel primo mese dell’anno la domanda di veicoli commerciali leggeri si è contratta del 16,6% in Europa e del 14,2% nell’Ue. Guardando ai quattro mercati principali, l’Italia è l’unico che ha registrato una crescita (+1,1%). Spagna e Francia hanno subito perdite a due cifre (-27,2% e -18,9% rispettivamente) mentre la Germania ha registrato un calo contenuto (-1,7%).

Il numero di veicoli commerciali pesanti immatricolati in Europa è cresciuto dell’8,6% e nell’Ue dell’8% con i mercati dell’Europa centrale che hanno generalmente registrato buoni risultati. Le immatricolazioni di autocarri sono aumentate del 4,2% in Europa e del 4,1% nell’Unione Europea. Mentre le vendite di nuovi autobus e pullman sono diminuite del 3,5% in Europa e del 6,6% nell’Ue. L’Italia ha registrato il calo percentuale più alto (-28,5%).

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