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A differenza di molti paesi europei, dove il bus elettrico viene utilizzato per sperimentazioni e test a supporto delle attuali flotte, negli Stati Uniti e in Cina il fenomeno mostra segnali di una più profonda adozione del mezzo elettrico in sostituzione a quello alimentato a gasolio. Gli autobus elettrici si stanno infatti diffondendo sempre di più, grazie principalmente ai loro costi  di gestione inferiori, ai risparmi derivanti dall’utilizzo di fonti energetiche non fossili e ai vantaggi sulle minori emissioni inquinanti. Secondo le stime della American Public Transportation Association, gli autobus a zero emissioni inquinanti dovrebbero raddoppiare entro il prossimo anno e raggiungere il 20% del mercato dei bus per il trasporto pubblico entro il 2030 negli Stati Uniti.

I mezzi elettrici ibridi sono già una realtà nel continente americano con una quota pari al 17% della flotta in circolo nel 2014, con un incremento notevole rispetto al solo 1% del 2005. Il rapporto tra gli USA e la Cina si sta facendo sempre più stretto, soprattutto attraverso il costruttore cinese Byd che giusto nei prossimi giorni consegnerà alla città di Los Angeles 5 dei 25 bus totalmente elettrici ordinati dall’operatore di trasporto pubblico LA Metro. Anche sul fonte interno, l’operatore statunitense Proterra è fortemente impegnato nella produzione di bus elettrici alimentati a batterie, già adottati da 15 città tra cui Los Angeles, San Antonio, Nashville, Louisville, Reno e Tallahassee.

Parte del business e dello sviluppo dei mezzi ibridi o totalmente elettrici arriva direttamente dal sostegno del Governo americano. La divisione stradale federale del Dipartimento dei Trasporti americano ha stanziato 55 milioni di dollari per l’acquisto di bus a zero emissioni, oltre al supporto costante delle attività di ricerca e sviluppo del settore. È proprio su questo campo che di fatto si gioca la sfida nel passaggio tra mezzi alimentati a gasolio e mezzi ibridi: una forte partecipazione e sovvenzione da parte dei governi nazionali e locali può stimolare la diffusione dei mezzi elettrici, ampiamente ripagata allo stesso tempo da costi minori di gestione, di manutenzione e di risparmi su consumi ed emissioni climalteranti.

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