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Busitalia ‘mette le mani’ nell’idrogeno anche in Italia, a partire da Terni. Nella città dell’Ilva è in dirittura d’arrivo un protocollo d’intesa tra municipio, Ast (Acciai speciali Terni) e Busitalia. La giunta ha approvato l’atto di indirizzo. Per la prima volta nel centro Italia, un comune e un grande sito industriale si sono accordati. Lo hanno fatto per un piano di sostenibilità ambientale in ambito di mobilità urbana.

Acciai Speciali Terni metterà infatti a disposizione in forma gratuita quantitativi di idrogeno. E’ il frutto di un’attività di efficientamento dei propri processi produttivi. Lo farà per alimentare nuovi autobus ad idrogeno che rinnoveranno i mezzi di trasporto della città.

Li gestirà Busitalia, che ha già accumulato esperienza in materia tramite la controllata Qbuzz in Olanda.

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L’idrogeno di Ast per i bus di Busitalia

Il progetto ha a disposizione 6,7 milioni di euro finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo è l’acquisto di autobus a idrogeno. Inoltre, la realizzazione delle infrastrutture necessarie. Ad esempio, la stazione di pompaggio e di distribuzione.

Ast metterà a disposizione gratuitamente il surplus di idrogeno prodotto all’interno dell’area industriale. Idrogeno che viene utilizzato in fase di produzione. Oltre a questo, anche l’area per la realizzazione della stazione di pompaggio. Busitalia gestirà il nuovo parco mezzi.

A Terni idrogeno veramente a impatto zero

“Questo protocollo – ha commentato il sindaco di Terni Leonardo Latini – è il simbolo di una città che vuole proiettarsi verso il futuro, essere all’avanguardia e diventare punto di riferimento per l’innovazione e per l’industria nazionale e internazionale”.

“Andiamo avanti verso l’obiettivo che ci siamo dati di diventare sempre più sostenibili – ha aggiunto l’amministratore delegato di Acciai Speciali Terni Massimiliano BurelliIl trasporto urbano può considerarsi un primo step per rendere Terni hub italiano dell’idrogeno, punto di riferimento per il Centro Italia”.

Lo stabilimento delle Acciaierie di Terni infatti è uno dei pochi siti industriali nazionali, in cui l’idrogeno è prodotto in grandi volumi. Come spiega il Responsabile della Direzione Energia di Ast Mauro Grigoletto, “l’idrogeno che verrà utilizzato per il trasporto locale a Terni sarà davvero a impatto zero. Questo, per il semplice fatto che nessuna altra fonte di energia sarà utilizzata per l’idrogeno che verrà messo negli autobus”.

“Il valore aggiunto – ha spiegato l’assessore all’ambiente e ai trasporti Benedetta Salvati sta nella tradizione industriale della città, in questo caso nelle attività e nella disponibilità di Ast che ci consentono di essere protagonisti di un progetto all’avanguardia, oltre che nella volontà comune e condivisa di migliorare il rapporto tra città e industria specie per quel che riguarda il bilancio ambientale.

Ci sono tante condizioni favorevoli: l’acciaieria che ci offre l’idrogeno in surplus in maniera gratuita e mette a disposizione una sua area per la realizzazione dell’impianto di stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno e Busitalia che si è dimostrata entusiasta di coprire il ruolo di supporto nella gestione del finanziamento per l’acquisto dei nuovi mezzi e del distributore, oltre che per la sua gestione e manutenzione”.

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