IMPRESSIONI DI GUIDA / Temsa MD9: piccolo ma forte
Abbiamo saggiato su strada il Temsa MD9, il coach compatto (meno di 9,5 metri) del costruttore turco, nonché suo modello best seller in Italia nel 2025. Un turistico pratico, che fa il suo. E che tiene a bada i consumi Se la scorsa estate avevamo provato in anteprima la nuova generazione del Prestij, che poi […]
Abbiamo saggiato su strada il Temsa MD9, il coach compatto (meno di 9,5 metri) del costruttore turco, nonché suo modello best seller in Italia nel 2025. Un turistico pratico, che fa il suo. E che tiene a bada i consumi
Se la scorsa estate avevamo provato in anteprima la nuova generazione del Prestij, che poi Temsa avrebbe presentato ufficialmente al Busworld Europe di Bruxelles, questa volta il costruttore turco ci ha messo a disposizione l’MD9, il suo turistico da neanche 9,5 metri che nelle sue forme esterne richiama vagamente il Setra. Per quanto non si ponga (ovviamente!) allo stesso livello dell’ex Kässbohrer, il Classe III made in Turchia è un coach che fa il suo: pratico, efficiente dal punto di vista del consumo di carburante, forte di un motore Fpt e di una coppia importante (1.110 i Newtonmetro). Non a caso è stato nel 2025 il modello più venduto da Temsa in Italia (23 immatricolazioni sulle 56 totali dello scorso anno) e targato oltre 1.500 volte in tutto il mondo.
Il nostro viaggio a bordo del Temsa MD9
Abbiamo avuto modo di metterlo alla frusta in Veneto, facendolo sgroppare tra Verona e Mantova, ovvero su strade che riflettono un ampio mix di condizioni operative reali. Il concetto alla base del MD9 è semplice: declinare le caratteristiche di un canonico coach da 12 o 13 metri di lunghezza in uno con misure ridotte. Qui, infatti, la lunghezza è di 9.480 mm, mentre la larghezza è di 2.400 mm.
Dimensioni e caratteristiche tecniche lo inseriscono in una nicchia di mercato presidiata dall’Isuzu Visigo, al quale è di fatto assimilabile sotto molti parametri, salvo risaltare (il Temsa) per le misure leggermente più contenute: una ventina di centimetri in meno in lunghezza e cinque in larghezza. Potremmo citare anche il Navigo T9 firmato Otokar, ma qui la lunghezza scende a 9,1 metri e soprattutto la dotazione motoristica è ben differente, al ribasso: 4,5 litri invece di 6,7; 210 cavalli invece di 230. Ci arriviamo.
Con un diametro di sterzata di 17,2 metri, l’MD9 è progettato per quei profili di missione dove lo spazio è limitato, senza però compromettere comfort, performance e anche spazio. Infatti, per quanto riguarda il volume di carico della bagagliera ci attestiamo sui 5 metri cubi (ai quali si aggiungono le cappelliere interne per allocare borse e zaini), mentre lato passeggeri – per quanto siano previste diverse configurazioni di allestimento interno – la capienza massima è di 39 persone; nel nostro caso i posti a sedere sono 31, in virtù di un allestimento spazioso e poiché in fondo al torpedone è allocata la toilette. Aspetto premiante.
Che coppia!
Per i passeggeri non mancano le prese Usb per ricaricare i device, né i service set, con luci di lettura, pulsante di chiamata e le bocchette regolabili dell’aria condizionata. A questo ultimo proposito, il sistema di climatizzazione è progettato e realizzato per funzionare in tutte le stagioni, con una potenza fino a 25 kW. Tornando alle sedute, queste sono in pelle e provviste di poggiatesta e poggiapiedi, tavolino e retina porta oggetti, nonché bracciolo abbattibile lato corridoio.
Venendo al cuore dell’MD9, il motore allocato al posteriore è un Fpt da 6,7 litri, con potenza di 320 cavalli e una coppia di 1.100 Nm, che è un valore davvero elevato per questo segmento. Venendo al cambio, le opzioni di trasmissione includono o il cambio manuale a sei rapporti o un cambio automatico Allison che è quello presente sul veicolo in prova.
Sul trono dell’autista
Per quanto riguarda la postazione di guida, l’impostazione è standard, sobria e tradizionale. A dominare il cockpit è una plancia analogica dove tutti i pulsanti dei comandi sono posizionati in maniera intuitiva. Non mancano all’appello, per il comfort del conducente, i braccioli, il parasole regolabile, il defroster e il parabrezza riscaldato. Tutti elementi pensati per supportare l’operatività su lunghe percorrenze. Sul versante sicurezza, l’MD9 di Temsa integra sistemi standard, tra cui Abs, Asr, Eba, Esp e frenata automatica di emergenza, con tutti gli Adas previsti dalla normativa Gsr2.
E trattandosi di un modello prettamente turistico, sull’MD9 non può mancare, ovviamente, la seduta per la hostess, lo steward, l’accompagnatore o guida turistica. E infatti è presente a bordo anche il microfono per comunicare al meglio con i passeggeri.
Un buon compromesso
Per concludere, possiamo dire che per l’MD9 vale lo stesso discorso fatto sul numero di AUTOBUS di settembre 2025 per il Prestij, seppur l’MD9 sia certamente un vero e proprio coach, nonostante i 9,5 metri: insomma, si tratta di una soluzione pratica e di compromesso per quegli operatori che vogliono contenere i costi (a partire da quelli di acquisto), ma allo stesso tempo poter contare su un veicolo che porta a casa il risultato e che a livello di interni – vista anche la predisposizione per cucina e toilette e la qualità delle sedute – ha tanti dei comfort tipici di modelli di più alta gamma (e maggiore stazza).
Fabio Franchini





