La nuova generazione del Sora: telaio isuzu e sistema a celle a combustibile di idrogeno di Toyota
Toyota ha presentato la nuova generazione del Sora, l’autobus a celle a combustibile di idrogeno sviluppato ora su telaio Isuzu, nato nel 2018. Il modello abbina infatti il telaio Isuzu per e-bus a pianale completamente ribassato al sistema a celle a combustibile Toyota. Questo progetto dà così seguito alla collaborazione tra Toyota e Isuzu sugli […]
Toyota ha presentato la nuova generazione del Sora, l’autobus a celle a combustibile di idrogeno sviluppato ora su telaio Isuzu, nato nel 2018. Il modello abbina infatti il telaio Isuzu per e-bus a pianale completamente ribassato al sistema a celle a combustibile Toyota.
Questo progetto dà così seguito alla collaborazione tra Toyota e Isuzu sugli autobus a celle a combustibile annunciata nel settembre 2025, quando le due aziende avevano comunicato che la produzione del modello sviluppato congiuntamente sarebbe iniziata nel 2026 presso lo stabilimento J-Bus di Utsunomiya. La collaborazione faceva seguito a una precedente iniziativa che coinvolgeva Isuzu, Hino e Toyota, annunciata nel 2022.
Sora, l’autobus a idrogeno di Toyota e Isuzu
La versione urbana del Sora misura 10.545 mm di lunghezza, 2.485 mm di larghezza e 3.440 mm di altezza. Toyota indica una capacità di 70 persone, di cui 19 passeggeri seduti, 50 in piedi e un conducente.
Il vano passeggeri presenta un pavimento completamente piatto, senza gradini. Toyota propone quattro varianti: due configurazioni per i servizi urbani e due per quelli suburbani, con differenti disposizioni dei sedili.
Modulo Fuel Cell, serbatoi, rifornimento, batterie e autonomia
Secondo Toyota, il nuovo modello abbina un sistema a celle a combustibile rivisto a una batteria agli ioni di litio di grande capacità, mentre la capacità complessiva dei serbatoi di idrogeno è stata ridotta di circa il 20% rispetto alla prima generazione del Sora. L’idrogeno è stoccato in tre serbatoi ad alta pressione con pressione nominale di esercizio di 70 MPa, per un volume complessivo di 471 litri. Il sistema a celle a combustibile è installato in modo compatto sul tetto, una disposizione che, secondo Toyota, agevola gli interventi di manutenzione da parte degli operatori.
Il rifornimento completo di idrogeno può essere effettuato in circa 10 minuti, anche se i tempi effettivi possono variare in funzione della capacità della stazione di rifornimento, della temperatura ambiente e di altre condizioni. Il Sora è inoltre conforme a un nuovo standard per il rifornimento rapido di idrogeno. Toyota afferma che i tempi di rifornimento potrebbero essere ridotti di circa la metà con l’entrata in funzione di stazioni compatibili.
Il nuovo Sora utilizza uno stack Toyota di celle a combustibile con membrana a scambio protonico, sviluppato per i veicoli commerciali, con una potenza massima di 113 kW. La propulsione è affidata a due motori asincroni a corrente alternata, ciascuno con una potenza massima di 110 kW e una coppia massima di 485 Nm. La potenza massima complessiva di trazione è quindi di 220 kW, con una coppia massima di 970 Nm.
L’autonomia è stata aumentata di circa 100 km: supera ora i 300 km. Toyota precisa che l’autonomia è un valore indicativo e può variare in funzione, tra gli altri fattori, della temperatura, delle condizioni del traffico, del numero di passeggeri e dell’utilizzo dell’impianto di climatizzazione.
Dotazioni di sicurezza
Il nuovo Sora è dotato di un Emergency Driver Stop System (EDSS), un sistema di arresto di emergenza collegato a un Driver Status Monitor (DSM), che monitora le condizioni del conducente. Se il sistema rileva un problema nelle condizioni del conducente, l’autobus è progettato per decelerare fino all’arresto e inserire automaticamente il freno di stazionamento. La funzione opera anche quando il veicolo si trova in pendenza.
Toyota ha inoltre installato un sistema di monitoraggio dell’angolo cieco anteriore, progettato per rilevare pedoni e biciclette davanti al veicolo e avvisare il conducente.



