Il gioco di parole è servito su un piatto d’argento. Un software in cloud per la gestione della bigliettazione digitale per il trasporto pubblico e privato: una soluzione pratica, o meglio, in un sola parola…Praticko. Stiamo parlando del progetto della software house e system integrator Soluzione 1 Srl (con sede a Ghisalba, in provincia di Bergamo). Una realtà che ha 15 anni di esperienza nel mercato del trasporto pubblico e privato e che si è focalizzata da tempo nello sviluppo di applicativi e sistemi di bigliettazione. La mente, il papà di Praticko è Paolo Bonacina, socio fondatore di Soluzione 1, con il quale abbiamo fatto una chiacchierata. Ecco cosa ci ha raccontato.

Paolo Bonacina Praticko

Quali sono le problematiche principali per chi si serve, in quanto (vostro) cliente – pubblico o privato che sia, – di un sistema di bigliettazione digitale?
Il concetto alla base è molto semplice: l’azienda non deve più acquistare e gestire un proprio software di bigliettazione ma utilizza una piattaforma cloud. Da questo punto di vista quella che si serve di un sistema di bigliettazione digitale ha l’obiettivo di “dimenticarsi” delle complicazioni che solitamente genera il processo di emissione di titoli di viaggio, sia ticket che abbonamenti. In soldoni, si tratta di una soluzione che consentirebbe a ogni azienda del settore di rivolgere ogni sforzo a migliorare i servizi di trasporto senza rincorrere le continue variabili legate al processo di vendita e di gestione dei biglietti: la generazione, il controllo, la rendicontazione giornaliera e le analisi statistiche delle vendite viene gestita in tempo reale dal software.

Un software come Praticko…
Nel nostro caso tutta l’intelligenza del sistema di bigliettazione è riposta nell’infrastruttura cloud di Praticko che contiene la logica per il rilascio, l’obliterazione il controllo e l’analisi dei biglietti. Praticko invece è un sistema nativamente cloud e multicanale on line, presso le rivendite, a bordo dei mezzi, su strada, tramite distributori automatici e attraverso tramite Online Travel Agency (come Tripadvisor). La bigliettazione intelligente di Praticko eroga i biglietti digitali su varie piattaforme, gestisce le logiche di whitelist e blacklist e rendiconta le vendite e le obliterazioni con diverse forme di aggregazione. In questo modo l’azienda si dota di un sistema pronto all’uso comodo, che “toglie burocrazia”, che fa risparmiare tempo e denaro e che garantisce al viaggiatore un acquisto facile e veloce. Insomma, un affare!

praticko bigliettazione online

Torno un attimo a una sua considerazione iniziale circa gli abbonamenti. È (anche) qui che si gioca una partita decisiva?
Certo! Perché, parliamoci chiaro, un sistema di bigliettazione digitale deve possedere anche una logica di gestione degli abbonamenti. Le abitudini di spostamento per motivi lavorativi, scolastici, personale, il cosiddetto “pendolarismo” sono totalmente cambiate dopo la pandemia. Praticko è stato progettato per adattare i suoi sistemi di vendita ad aziende che vorrebbero utilizzare un modello commerciale stile Netflix, o Spotify.

Ci spieghi.
Il viaggiatore che vuole comprare un abbonamento deve poterlo configurare e personalizzare in una sua area self e, per esempio, usarlo tre giorni su sette, modificare fasce orarie di utilizzo, prenotare un posto in una data utile. Come per i servizi di natura “video e televisiva”, l’abbonamento di trasporto deve essere gestito tenendo ben presente gli interessi e le esigenze dell’utenza, senza vincoli. Risultato? In questo modo l’acquisto di un ticket di trasporto diventa una commodity per l’utenza. I viaggiatori tra qualche anno potranno avere un abbonamento “ricorrente” basato sulle proprie esigenze, a basso costo e che consenta di salire sui mezzi senza nemmeno il problema di ricordarsi di rinnovarlo. Il cambio di paradigma è molto forte, cambia completamente l’approccio del cittadino che in questo caso non dovrà più obliterare ma loggarsi.

Interessante. Ora una domanda da un milione di dollari: come semplificare al massimo, rendendolo il più efficiente possibile, il processo di bigliettazione? Sia per l’operatore (per rendicontarlo in tempo reale) sia per l’utilizzatore finale (per comprarlo e fruirlo in modo semplice e veloce)…
La risposta è…nella tecnologia. Fino ad oggi è stata massicciamente utilizzata la tecnologia RFID. RFID nel mondo del tpl è una sorta di moda, un’imposizione generata dai grandi player, che sfruttano una tecnologia che, se è pur vero che ha preso piede in diversi settori (soprattutto in quello del retail), nella logica di un sistema di bigliettazione per il trasporto pubblico non implementa processi innovativi, non fa risparmiare un euro all’azienda e rende farraginoso e complicato tutto il processo di bigliettazione. E una cosa ancora…

Prego.
Oggi non ha senso avere un’immobilizzazione finanziaria generata dal pre-acquisto di innumerevoli stock di dispositivi fisici, che siano tickets pluri-corsa o cards per gli abbonamenti. L’obliterazione e il controllo di questi ultimi genera costi di acquisto e di manutenzione hardware troppo elevati affinché siano giustificati esclusivamente per la sicurezza della validità o meno di un titolo di viaggio. Non mi stancherò mai di dirlo: la compravendita di un ticket deve essere facile: per il cliente deve essere un semplice plug and play, mentre per l’azienda deve essere visibile in tempo reale. Una delle caratteristiche di innovazione del sistema di bigliettazione che ogni azienda dovrebbe avere è la possibilità di interfacciarsi con i servizi applicativi di terze parti. Faccio un esempio: Il settore alberghiero è l’esempio sotto gli occhi di tutti: fino a pochi anni fa, la maggior parte degli hotel, aveva un sistema di gestione delle prenotazioni manuale con agende, taccuini e tabelle con formati impossibili. I clienti transitavano solo grazie al passaparola di parenti e amici. L’avvento delle Online Travel Agency ha cambiato radicalmente il settore e il piccolo hotel di provincia ora compete con hotel di catene internazionali. Tutto questo solo grazie alla scelta di vendere le proprie camere su un sistema di “terze parti”.

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Oltre a quelli già elencati, quali i vantaggi della tecnologia in cloud di Praticko rispetto alle tecnologie più obsolete?
Allora, cercando di sintetizzarli, direi che si possono delineare quattro vantaggi principali. In primis, azzera i costi di biglietti prestampati e tessere RFID. Questo perché un biglietto o un abbonamento assume un valore solo quando viene generato dal Cloud e questo significa che non esiste più pre-acquisto di dispositivi fisici che siano ticket pluri-corsa o card con chip.
In secundis, azzera le spese di magazzino: non bisogna più dotare l’azienda di un magazzino (fiscale) per le scorte di dispositivi fisici.
Terzo punto – più articolato – riduce le spese per le infrastrutture secondarie hardware (e la loro manutenzione o acquisto), perché l’obliterazione avviene a bordo del mezzo tramite lettore ottico, quindi il mezzo dovrà essere connesso a Internet e l’obliterazione aggiornerà immediatamente gli elenchi dei biglietti validi oppure no. In questo processo si può inserire la cosiddetta “Obliterazione chiusa”, cioè una configurazione per la quale il titolo di viaggio ha una durata limitata e per quel dato tragitto, senza aver bisogno di ulteriori hardware deputati alla obliterazione. Per la fase di controllo, con un’apposita app, il controllore verifica se il titolo di viaggio è stato correttamente obliterato. Nel caso di un abbonamento potrà anche verificare l’identità del portatore.
Infine, gestisce automaticamente i flussi, le rendicontazioni e la trasmissione dei dati. La rendicontazione delle vendite biglietti e abbonamenti è real time e completamente automatizzata. È finita l’era di interminabili fogli di calcolo estrapolati da innumerevoli sistemi diversi. Fornire dati di esportazioni o redigere reportistiche di incasso diventa un compito di Praticko consentendo alle aziende che lo utilizzano di ottimizzare tempi e costi del personale. Inoltre le logiche che risiedono nelle configurazioni possono essere interrogate facilmente in ogni momento da qualsiasi dispositivo connesso. Il sistema di bigliettazione digitale e in Cloud aiuta a cambiare tutti questi processi senza sforzo e con un tempo di attivazione praticamente immediato.

A fine 2021 avete lanciato QuickBuy Stop per acquistare online i biglietti per il trasporto pubblico, di fatto l’ultimo pezzo del puzzle che rappresenta la vostra offerta tecnologica in ambito di bigliettazione. Quali risultati avete ottenuto?
Un numero inaspettato di biglietti venduti! Dal nostro punto di vista il successo dell’attività on-line dipende da due fattori: la facilità di acquisto e la rapidità di scelta. Questa soluzione ha avuto un gran successo per la sua semplicità di impiego e per il viaggiatore è sufficiente scannerizzare un QR code alla fermata del bus, cliccare sulla destinazione desiderata, selezionare eventuali altri passeggeri e pagare comodamente on line.

Avete altri servizi in rampa di lancio?
Certamente. Si tratta di un progetto importante sul quale abbiamo lavorato a stretto contatto con i nostri Clienti: “’integrazione tariffaria tra più aziende di trasporto. Una corsa integrata significa ripartire real time i ricavi e automatizzare la fiscalità per le aziende che erogano il servizio. Integrando un servizio di pagamento la ripartizione dei ricavi è nativa, senza sforzi e senza costi aggiuntivi. Con un solo biglietto il cliente acquista un percorso da A a B sfruttando servizi di più aziende senza la fatica, la perdita di tempo di comporre i vari segmenti del tragitto e senza l’onere di sapere quali essi siano. La gestione automatica dei GTFS di più aziende permette il calcolo delle ripartizioni tariffarie sia in maniera preventiva/statistica che consuntiva sulla base delle obliterazioni. E, ancora, l’integrazione con sistemi per il pagamento della sosta e altri servizi rende agevole ai clienti organizzare viaggi in maniera facile e veloce. Riassumendo, il conetto è semplice: collegando il sistema di bigliettazione con altre aziende di servizi di mobilità puoi consentire viaggi completi dal primo all’ultimo chilometro con un calcolo ripartito del tariffario di competenza.

praticko mediopadanalink

La bigliettazione digitale e intelligente è uno dei cardini della piccola-grande rivoluzione della Mobility as a Service. Pensate che i finanziamenti previsti per il MaaS siano sufficienti per incanalare sui giusti binari questa opportunità?
Tutti sappiamo che sta proseguendo il percorso di implementazione della misura “Mobility as a Service” prevista dal PNRR. Il MaaS, grande occasione anche per il nostro Paese è una rivoluzione e non a caso vari attori come Uber, Kisio Digital, Transit e Jorudan ci stanno lavorando nelle loro piattaforme. Aspetto da non sottovalutare, anzi. Ciò detto, i finanziamenti previsti sono sufficienti perché pensiamio che il software di gestione della bigliettazione non sia un investimento ma una commodity.Un sistema cloud é per sua natura facilmente integrabile con altri sistemi pertanto “aperto” al ticketing di ogni genere consentendo ad altre applicazioni di aggiungere il loro servizio  e si integra perfettamente nell’ottica Maas per tre aspetti principali: per il fatto di poter gestire di tutti i servizi collegati alla  mobilità a consumo, perché è un sistema  utilizzabile ovunque, e perché rende semplice e immediato il pagamento. Il sistema Praticko è nato proprio con questa filosofia.

Per chiudere, una domanda retorica: perché c’è questa paura nell’innovare e la voglia, spesso e volentieri, di rimanere nella comfort zone e continuare a preferire certe soluzioni perché si è sempre fatto così?
Eh, bella domanda! È solo il coraggio di andare fuori dagli schemi a fare la differenza. Per la coraggiosa Praticko la bigliettazione dev’essere un servizio di cui le aziende si dimenticano permettendogli così di focalizzarsi su un solo obiettivo: portare persone da un punto A ad un punto B su un mezzo il più possibile pulito, sicuro ed efficiente. La capacità di quest’ultime non è quella di trovare il miglior software o la migliore tecnologia ma quella di innovare i propri processi di vendita e la loro gestione. L’azienda che vuole innovarsi deve adottare un sistema di bigliettazione che ha processi nativamente digitali, nativamente Cloud, nativamente multicanale: non serve un investimento milionario, serve solo una revisione dei propri processi.

Chiaro. Però, mi scusi, quale sistema di bigliettazione? Non può rispondere “Praticko”!
Guardi, il mondo dei sistemi di gestione della bigliettazione è pieno di lanci in pompa magna di prodotti e servizi che poi si sono rivelati dei buchi nell’acqua. Prodotti che non servono a nessuno, servizi inutili e dispendiosi. La cosa triste Il dato triste e negativo è che dietro a queste soluzioni ci sono persone che hanno speso tempo, energie e soprattutto soldi per lanciare qualcosa che in realtà non serviva o che necessitava di modifiche prima di approdare in maniera così diretta alle aziende e ai viaggiatori.
Se l’azienda ha fatto male i conti e il sistema non funziona (o non è in opera) la frittata è fatta: il prodotto è quello, i soldi sono già stati spesi e la situazione si fa molto grigia. Se sei un imprenditore o un manager di questo settore e ti trovi in una situazione del genere la buona notizia è che esiste una soluzione: Praticko.

In primo piano

Quando il biglietto è intelligente è Pratic(k)o

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