Un’esperienza diversa dal solito: siamo usciti dal perimetro del bus in senso stretto e abbiamo saggiato su strada le caratteristiche del van elettrico di Kia: il Pv5 Passenger è un mezzo compatto che potrà dire la sua nel segmento dei servizi a chiamata e first/last mile. E con un prezzo accessibile: da 38 a 47.000 euro

Il Kia Pv5 segna l’ingresso del costruttore sudcoreano nel segmento dei veicoli elettrici progettati (anche) per servizi professionali di trasporto passeggeri. Si tratta di un modello concepito come primo elemento di una gamma Pbv (acronimo di ‘Platform beyond vehicle’) destinata a espandersi nei prossimi anni verso veicoli di dimensioni e capacità superiori. Il veicolo è basato sulla piattaforma E-Gmp.s del gruppo Hyundai, sviluppata specificamente per applicazioni professionali, con pianale completamente piatto e passo allungato.

Con una lunghezza di 4,7 metri, il Pv5 Passenger si colloca nel segmento dei van compatti, e si colloca in una zona di intersezione tra applicazioni private (utilizzo familiare per grandi nuclei) e servizi professionali Ncc, come complemento di gamma per operatori di trasporto impegnati anche in queste tipologie di servizi.

La configurazione interna è orientata alla massimizzazione dello spazio e della flessibilità, con varianti passeggeri a tre file da sei e sette posti previste entro l’anno, insieme a una declinazione Wheelchair accessible vehicle (Wav) dedicata al trasporto di persone con difficoltà motorie.

Ancora più interessante per chi si trova a leggere, la logica modulare della piattaforma Pbv di Kia prevede il lancio, entro il 2027, del modello Pv7, con lunghezza stimata tra 5,2 e 5,3 metri e posizionamento nel segmento minibus compatto, mentre nel 2029 è atteso il Pv9, destinato a coprire la fascia tra grandi van e minibus di maggiore capacità.

Il posizionamento di mercato del Pv5, per quanto riguarda gli utenti professionali, si inserisce, e si inserirà sempre di più una volta completata la gamma con le versioni più lunghe, nel contesto operativo dei servizi a chiamata e ride-pooling. In contesti urbani come Berlino, Amburgo e Londra, così come in numerose realtà francesi, veicoli elettrici compatti vengono impiegati sempre più di frequente in progetti di servizi first/last mile, fasce orarie a domanda ridotta e aree a bassa densità.

Considerando le configurazioni a sei e sette posti del Pv5 e, soprattutto, l’arrivo del Pv7, il Kia va fondamentalmente a presidiare il medesimo segmento occupato dal Mercedes eVito Tourer, già utilizzato in progetti Drt specialmente in Germania.

Il Kia Pv5 Passenger alla prova dell’asfalto

Abbiamo avuto l’occasione di testare il mezzo nell’ambito del circuito di prova per van elettrici messo a punto dai colleghi della piattaforma Vado e Torno, che con Autobus condivide l’appartenenza al medesimo gruppo editoriale. Ebbene, simulando l’esercizio su un percorso urbano (circonvallazione di Milano), siamo partiti con la batteria all’87 per cento per fermarci, 88 chilometri dopo, con State of charge passato al 63 per cento. Il sistema ha dunque utilizzato il 24 per cento della capacità nominale della batteria da 71,2 kWh. Questo dato corrisponde a un consumo di 17 kWh, definendo un valore medio di 19,4 kWh / 100 km. Proiettando il consumo medio rilevato (19,4 kWh/100 km) sull’intera capacità della batteria, l’autonomia complessiva teorica si attesta in un ordine di grandezza inferiore ai 412 chilometri Wltp dichiarati dal costruttore, che rimangono peraltro facilmente raggiungibili in un contesto di esercizio meno estremo della circonvallazione milanese in pieno periodo olimpico.

Il Kia Pv5 Passenger è proposto con due opzioni di batteria: 51,5 kWh, con autonomia dichiarata fino a 295 km, e 71,2 kWh, fino a 412 km. La ricarica in corrente continua consente di passare dal 10 all’80 per cento della capacità in circa 30 minuti (con punte di ricarica ultra-rapida), mentre la ricarica in corrente alternata avviene tramite caricatore on-board da 11 kW.

Il sistema include pompa di calore e pre-condizionamento della batteria, funzionalità destinate alla gestione delle prestazioni in condizioni climatiche variabili. La tecnologia Vehicle-to-Load consente inoltre un’erogazione di potenza esterna fino a circa 3,6–3,68 kW per alimentare dispositivi e infrastrutture temporanee.

Il veicolo integra aggiornamenti over-the-air per software e navigazione, riducendo la necessità di interventi in officina e mantenendo l’uniformità operativa della flotta. L’architettura digitale è progettata per supportare gestione e monitoraggio su larga scala.

Il pacchetto Adas comprende sistemi di assistenza alla guida tra cui Forward collision-Avoidance assist con rilevamento di pedoni e ciclisti, Lane Following Assist 2, Lane Keeping Assist, Driver Attention Warning e Blind-Spot Collision Avoidance, in funzione dell’allestimento.

Le sensazioni al volante

L’esperienza al volante del Kia PV5 Passenger restituisce una sensazione di fluidità e semplicità d’uso, tipica dei veicoli elettrici e di nuova generazione. Tra cambi di corsia e ripartenze continue, il Pv5 si muove con fluidità, senza inerzie percepite e con una risposta sempre lineare. Questo emerge soprattutto nelle fasi di stop&go, dove la progressione elettrica è dolce ma pronta, mai brusca: d’altronde, basta alzare il piede dal pedale freno per riprendere dolcemente la marcia.

Il volante, dalla corona ben sagomata, offre un’impugnatura solida e trasmette una sensazione di controllo rassicurante, mantenendo uno sterzo leggero nelle manovre urbane e nei cambi di corsia. Ecco, a tal proposito, da segnalare un ‘virtuosismo’: una volta messa la freccia, nel display del quadro strumenti compare quanto inquadrato dallo specchietto, per un doppio-check a tutta sicurezza. La posizione di guida è alta, dominante, con un’ottima visibilità anteriore che facilita la gestione degli ingombri, aspetto non banale in ambito urbano.

Il silenzio-rumore a bordo è uno degli aspetti che più incidono sulla percezione di guida. Ecco, a tal proposito, l’isolamento acustico è uno degli elementi più riusciti, ovviamente agevolato da una trazione elettrica a batteria. L’assenza di vibrazioni e rumori meccanici trasforma anche le situazioni più congestionate in un’esperienza quasi ovattata, riducendo sensibilmente lo stress al volante. In marcia, anche nel traffico della circonvallazione milanese, o su quello a più alta velocità di scorrimento in tangenziale, il silenzio a bordo contribuisce a una percezione di comfort superiore rispetto ai van tradizionali, con vibrazioni praticamente assenti. Il cruscotto digitale, compatto ma ben leggibile, concentra le informazioni essenziali senza sovraccaricare il conducente, mentre l’ampio display centrale si integra con naturalezza nella plancia orizzontale. L’ambiente interno è improntato alla funzionalità: superfici pulite, comandi intuitivi e una disposizione razionale degli spazi che privilegia ergonomia e accessibilità.

In primo piano

Articoli correlati

Barbaros Oktay (MAN) eletto presidente della Divisione Bus&Coach di ACEA

Barbaros Oktay, responsabile del business autobus di MAN Truck & Bus, è stato nominato presidente della Divisione Bus e Coach di ACEA per un mandato di un anno, succedendo a Till Oberwörder, CEO di Daimler Buses, che ha ricoperto l’incarico nel 2025. L’Associazione Europea dei Costruttori di Aut...

Fleequid sarà a NME 2026 e lancerà il servizio “Depot”

Fleequid, piattaforma internazionale specializzata nella compravendita di veicoli industriali e commerciali, annuncia la propria partecipazione a NME – Next Mobility Exhibition 2026,a Milano dal 13 al 16 maggio, e presenzierà (Padiglione 11, Stand D22) lanciando una novità, ovvero il servizio ...

Sono in arrivo i soldi (40 milioni di euro) per salvare AMT Genova

La giunta della Regione Liguria ha votato e approvato il disegno di legge finalizzato alla concessione di contributi specifici a favore del Comune di Genova, della Città metropolitana e delle Province di Imperia, Savona e La Spezia per sostenere l’efficientamento e la riorganizzazione del trasporto ...