Dopo mesi e mesi di numeri in positivo, arriva la prima lieve frenata d’arresto per il mercato dell’autobus italiano (sopra le 8 tonnellate): dal primo gennaio al 28 di febbraio, infatti, secondo Anfia, sono stati immatricolati 802 mezzi rispetto agli 878 del medesimo periodo 2024 (-8,7%)

Mercato autobus Italia 2025: la classifica dei costruttori

Il 33% dell’immatricolato porta la firma di Iveco Bus, che si conferma market leader. Alle sue spalle Daimler Buses (24 e rotti per cento di quota di mercato) con 194 Mercedes-Benz e 22 coach Setra. Sul terzo gradino del podio troviamo appaiati Scania e Solaris con 54 targhe. Dunque MAN con 16 mezzi del Leone e 20 turistici del brand Neoplan. Bene Karsan con 34 targhe (tutte elettriche), mentre in calo ecco Menarini sempre a 34 pezzi immatricolati.

Proseguendo, Irizar a 24, Yutong a 20 (anch’esse tutte a batteria), Otokar e Temsa a 17, Indcar-Bluebus a 10, Byd e Isuzu a 7, Bmc e Rampini a 3 e King Long a 1.

Chi ha immatricolato più bus elettrici

Nella sotto-graduatoria degli e-bus immatricolati a gennaio e febbraio 2025, in testa c’è Daimler Buses con 40 Mercedes-Benz, seguita da Karsan (34) e Yutong (20). A 16 c’è Iveco Bus, a 10 Indcar-Bluebus, a 7 Byd, a 5 Menarini e a 3 Rampini.

Bus Italia 2025: profili di missione, trazioni e geografica

Gli urbani rappresentano il 37,2% delle targhe messe a segno: sono 298. E di queste 120 sono elettriche: 4 urbani su 10 sono a batteria. Stesso volume per interurbani e turistici: i primi sono 250 (31,2%), i secondi 252 (31,4%). E gli scuolabus? Due! Ma sappiamo bene che per questi ultimi sono i veicoli sotto le 8 tonnellate a rappresentare il profilo di missione e infatti abbassando la massa a pieno carico sotto la soglia delle 8 ton se ne contano 121.

La tecnologia di trazione predominante è il diesel, che è però in sensibile calo: nei primi due mesi del 2025 se ne contano 342 (per un market share del 42,6%), ma erano 520 nello stesso lasso temporale dello scorso anno. In crescita il gas, che continua a vivere un ottimo momento: sono 204 gli autobus Cng (25,4%), ai quali si aggiunge un solo torpedone Lng. In positivo anche l’elettrico: gli e-bus sono il 16,8% dell’immatricolato, portando il pallottoliere a 135 pezzi. In leggero calo gli ibridi-diesel: 115. Infine, il dato relativo all’idrogeno: se ne contano 5, tutti targati Daimler Buses

L’area di Italia nella quale sono state registrate più targhe nel 2025 è il Sud Italia e le Isole, con 313 (39%), seguita dal Centro con 260 (32,4%) e il Nord on 229 (28,6; 156 nel Nord Ovest e 73 nel Nord Est)

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