I primi tre mesi del 2026 per il mondo dei veicoli commerciali sono con il segno “più”: secondo i dati raccolti e diffusi dall’ACEA (l’associazione europea dei costruttori di veicoli), è quello degli autobus il comparto maggiormente performante, con il 24,5% di immatricolazioni in più rispetto al medesimo periodo 2025 (10.964 contro 8.808), seguito dai camion (+10,7%) e dai furgoni (+2,3%).

Concentrandoci sul segmento dei torpedoni, l’Italia è uno dei Paesi con i numeri più felici, seconda solo alla Germania, che ha fatto registrare una forte crescita, pari al +34,7%. Lo Stivale si deve accontentare – si fa per dire – di un +23,7%. A seguire bene anche la Francia con +23,7%, mentre la Spagna è in lieve calo del 6,2% e l’ultimo dei cinque maggiori mercati continentali, ovvero il Regno Unito, cede addirittura il 37,1%. Da sottolineare, in positivo, l’exploit della Polonia con un ottimo +62,6%.

In Europa crescono sia i bus diesel che quelli elettrici

Sempre interessante, poi, il dato dell’immatricolato per tipologia di trazione. Le targhe di e-bus, in Unione Europea, sono aumentate del 36%, con una quota di mercato passata dal 20% nel primo trimestre 2025 al 21,8% del primo trimestre dell’anno in corso. L’Italia, secondo mercato per numero totale di immatricolazioni, ha registrato una crescita particolarmente forte (+161,2%). Ma anche le immatricolazioni di autobus diesel sono aumentate del 24,8%, mantenendo una quota di mercato del 65,7%. Al contrario, gli autobus ibridi hanno registrato un calo del 10,6%, rappresentando il 5,1% del mercato. Altre tipologie di trazione (gas, nelle sue varie forme, ma anche idrogeno) mettono insieme il 7,4%.

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