Marozzi incontra i sindacati: licenziamenti all’orizzonte? La notizia è apparsa sulla “Gazzetta del mezzogiorno” di oggi. L’azienda di trasporto su gomma che fa capo al presidente di Anav Giuseppe Vinella ha invitato in sindacati ad un incontro. «Un’informativa», viene definita dall’azienda. Ma i sindacati temono che sia l’occasione per preavvisare di una procedura di licenziamento collettivo. La causa? La concorrenza di Flixbus.

Marozzi e la “coabitazione” con Flixbus

L’incontro è programmato per questa mattina nella sede romana di Anav. A smentire i timori dei rappresentanti sindacali, Cgil in primis, ha provveduto lo stesso Vinella: «Per il momento non ci sono rischi. Si tratta di un’informativa per parlare di ciò che sta avvenendo – questa la dichiarazione rilasciata alla “Gazzetta del mezzogiorno” -. Non ci sono licenziamenti all’ordine del giorno, ma vogliamo illustrare ai sindacati ciò che sta accadendo nel nostro settore». Insomma: una riunione per fare il punto della situazione su un mondo, quello del trasporto interregionale su gomma, che sta vivendo giorni che definire convulsi sarebbe un eufemismo. Marozzi, del resto, è tra i principali operatori di collegamenti autobus dalla Puglia (gestisce, tra le altre tratte, la Taranto-Bari-Roma). L’azienda non può non essere uscita danneggiata dalla concorrenza di Flixbus, che collega la regione con Napoli, Roma, la riviera Adriatica e il nord Italia.

I sindacati sugli scudi: Flixbus taglia il costo del lavoro

Della vicenda, salita agli onori delle cronache in seguito all’emendamento al Milleproroghe volto a sbarrare la strada a Flixbus, si stanno interessando i sindacati. Domenico D’Ercole, del Dipartimento mobilità della Filt-Cgil nazionale, è intervenuto più volte sollevando interrogativi sul modello Flixbus: «È inspiegabile questa capacità di proporre ai clienti offerte così convenienti, se non ipotizzando un abbattimento dei costi di gestione dell’impresa, e in primo luogo il costo del lavoro». Il gigante verde fluo, passato da startup tedesca a primo protagonista del turismo in autobus in Europa, si è difeso spiegando che il calcolo dei biglietti avviene secondo il principio dei prezzi dinamici: «Tramite alcuni algoritmi, proponiamo prezzi più bassi su alcune tratte, oppure vendiamo biglietti a prezzo minorato per chi prenota con largo anticipo», ha dichiarato alla stampa Andrea Incondi, country manager Flixbus Italia.

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