Pochi giorni fa abbiamo scritto dell’annuncio ufficiale dell’ingresso di Geely Group in Menarini. La comunicazione, attesa da mesi, è finalmente arrivata: il gigante cinese entra con una quota del 25%

Ma, ad oggi, non è ancora stato reso noto se la realtà del Paese del Dragone inietterà denaro o se la partecipazione sarà “coperta” dal know how per la progettazione e la realizzazione di minibus e midibus elettrici.

Nonostante l’annuncio della famiglia Civitillo ai segretari dei sindacati Fim, Fiom, Fismic e Uglm, ma le stesse sigle, per vederci più chiaro, hanno chiesto un nuovo incontro chiarificatore al Ministero dell’industria e del Made in Italy di Adolfo Urso.

L’obiettivo è quello di un’ulteriore e approfondita verifica del ruolo di Geely e di garanzie sullo sviluppo del piano industriale messo a punti dalla neo proprietà: il 2024 si dovrebbe chiudere a quota 250 unità prodotto, che saliranno a 468 nel 2025, visto che Menarini ha vinto una gara di fornitura per Acamir, l’Agenzia Campana Mobilità Infrastrutture e Reti.

Potrebbe interessarti

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

ZF ha pubblicato i risultati (buoni) del primo trimestre 2026

ZF Group ha iniziato l’esercizio 2026 in maniera positiva: il fatturato ha raggiunto i 9,4 miliardi di euro nel primo trimestre e, nonostante un contesto di mercato persistentemente debole, la performance operativa è migliorata: il margine EBIT rettificato è salito al 4,7%, in aumento rispetto...