Nove miliardi e ottocento milioni di euro. A tanto ammonta il conto salato (salatissimo) per le casse dello Stato, dovuto al caro carburante in questo 2022 e legato ai provvedimenti adottati per tamponare l’emergenza, tra bonus trasporto pubblico, taglio delle accise, crediti d’imposta ad hoc per l’autotrasporto, l’agricoltura e le pesca.

Il dossier di Camera e Senato – curato dal Servizio Studi del Senato e dal Servizio Bilancio della Camera – sugli interventi per ridurre l’impatto degli aumenti su famiglie e imprese parla chiaro e per quanto concerne il mondo dei trasporti, a questo pianeta è andata la maggior parte delle misure, per un totale di 6 miliardi più 3,2 varati nel mese di ottobre, a cavallo del cambio di governo.

Nello specifico, come registrato da Il Sole 24 Ore, 4,5 miliardi di euro sono stati destinati al temporaneo taglio di accise e Iva, che si sommano ai 652 milioni – si legge – «messi in campo per riconoscere un credito d’imposta a favore delle imprese autotrasportatrici per l’acquisto di gasolio in veicoli di categoria euro 5 o superiore, ma anche per fronteggiare gli effetti del caro metano supportando le aziende che utilizzano mezzi di trasporto a basse emissioni.

In primo piano

Articoli correlati

AIR Campania rafforza l’organico: 60 assunzioni, 45 sono di autisti

AIR Campania, l’azienda regionale di trasporto pubblico locale, interamente partecipata dalla Regione Campania, ha avviato lo scorrimento delle graduatorie del concorso pubblico bandito nel 2024, dando il “la” a nuove assunzioni. Dal 1° settembre 2026, infatti, terminata la fase degli ad...