Da rifare la gara d’appalto per il servizio ferroviario in Alto Adige. Con sentenza del 13 marzo (n. 82) il Tribunale Amministrativo Regionale di Bolzano ha accolto il ricorso di Arriva Italia per l’annullamento degli atti della gara (pubblicata lo scorso agosto) avente a oggetto l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale su ferro per i prossimi 15 anni, di valore pari a 1,64 miliardi di euro.

La Giunta provinciale (della provincia autonoma di Bolzano) deciderà entro 30 giorni se impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato. In caso contrario, la Provincia riavvierà la procedura di gara.

Le motivazioni avanzate da Arriva Italia e accolte dal Tarerano principalmente di natura formale, dice la provincia autonoma di Bolzano. Secondo Arriva “il ricorso presentato ha evidenziato numerose criticità che hanno caratterizzato la gara sin dalla sua pubblicazione e che hanno inciso sull’intero svolgimento della procedura, limitando significativamente i principi di massima concorrenza. I requisiti di gara hanno di fatto posto una barriera insormontabile all’ingresso di nuovi potenziali operatori. Inoltre, le criticità riscontrate hanno messo in discussione la stabilità e la certezza del quadro regolatorio di riferimento“.

Le ragioni della sentenza del Tar di Bolzano

Con la sentenza, il TAR ha annullato gli atti di gara ritenuti carenti sotto diversi profili rilevanti. In particolare tre:

  1. La pubblicazione del bando di gara è avvenuta troppo a ridosso rispetto all’avviso di informazione
  2. Il periodo di tempo previsto per la presentazione delle offerte e, soprattutto, per l’ottenimento dei titoli autorizzativi necessari all’avvio del servizio, era troppo breve e quindi incompatibile con un accesso concorrenziale alla gara. 
  3. Il requisito di fatturato richiesto per partecipare era sproporzionato e, di fatto, favoriva un solo operatore, già dominante nel mercato.

Gara d’appalto per treni in Alto Adige: e ora?

“Non ci sarà alcun impatto sui passeggeri: gli attuali operatori Trenitalia e SAD continueranno a gestire i servizi delle linee ferroviarie del Brennero, della Val Pusteria, Merano e Val Venosta come sempre”, assicura la Provincia. L’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider, sottolinea: “Il nostro obiettivo è e rimane quello di sviluppare ulteriormente la ferrovia come spina dorsale del trasporto pubblico a lungo termine e di creare le migliori condizioni possibili per i passeggeri e il personale. Ora stiamo esaminando tutte le opzioni legali e poi prenderemo una decisione”.

“Il quadro normativo in questo settore è molto complesso e il bando di gara conta circa 600 pagine. Ora stiamo analizzando nel dettaglio la sentenza e sviluppando possibili scenari per un’aggiudicazione dei servizi ferroviari conforme alla legge, sulla base della quale verrà poi presa una decisione”, aggiunge il direttore del Dipartimento, Martin Vallazza.

Questa decisione apre la strada a un mercato più aperto e competitivo, che è sempre stato l’obiettivo di Arriva Italia, il commento di Arriva Italia. Che per voce del suo amministratore delegato, Angelo Costa, dichiara: «Arriva Italia è pronta a portare la propria esperienza e competenza nel mercato ferroviario. Crediamo fermamente nella concorrenza come strumento per migliorare la qualità dei servizi e offrire ai cittadini soluzioni di mobilità efficienti, sostenibili e innovative. Il nostro obiettivo è contribuire allo sviluppo di un sistema ferroviario moderno, competitivo e in linea con le esigenze del territorio, mettendo al centro passeggeri e sostenibilità. Siamo determinati a lavorare con le istituzioni locali per costruire un futuro di mobilità accessibile e di alta qualità per tutti».

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