Un’altra mobilità è possibile. È questo il claim della quinta edizione di e-mob, il festival della mobilità elettrica, ma è anche una verità-necessità entrata con forza, da anni, nell’agenda politica per gli anni a venire. Un’altra mobilità è possibile, sì, ed è legata a doppio filo al concetto chiave di sostenibilità e di elettrificazione delle flotte, per esempio, del trasporto pubblico locale.

Dopo la quarta edizione del 2020 totalmente digitale causa pandemia di Covid, l’e-mob 2021 è tornato in presenta e lo ha fatto occupando il cuore di Milano, da Piazza Cordusio a Piazza Duomo, passando per via dei Mercanti. La manifestazione ha preso il “la” sabato 16 ottobre, con il taglio del nastro alla presenza del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Bruno Tabacci, l’assessore alla sicurezza di Milano Marco Granelli, il consigliere della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi Massimo Dal Checco, il presidente di Cobat Giancarlo Morandi e il coordinatore di e-ob Camillo Piazza.

E-mob, Milano prende la scossa

Tutti i protagonisti dell’inaugurazione hanno sottolineato l’importanza della decarbonizzazione dei trasporti e dell’utilizzo di veicoli elettrici per lo svolgimento dei servizi di pubblica utilità – oltre che delle nuove figure professionali e le opportunità di lavoro offerte dalla “prospettiva elettrica” – ed espresso soddisfazione per i risultati conseguiti dal 2016 oggi. Certo, il lavoro da fare resta molto, ma la fiducia è alta perché nel dibattito pubblico esiste la consapevolezza che la mobilità elettrica rappresenti non il futuro, bensì il presente.

A proposito di Tpl, all’ombra del Duomo e del monumento a Giuseppe Garibaldi, i cittadini milanesi e i turisti in visita al capoluogo lombardo possono ammirare due autobus cento per cento elettrici da 12 metri di lunghezza: un Solaris Urbino in dotazione ad Atm – che rientra nel piano dell’Azienda Trasporti Milanesi e di Palazzo Marino di eliminare definitivamente tutti gli autobus a gasolio entro il 2030 – e un BYD tre porte e a zero emissioni, con potenza massima di 300 kW. Una bella scossa sotto l’occhio sempre vigile della Madonnina.

e-mob BYD

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